Monte Camoscio sopra Baveno

A 890 metri sul Lago Maggiore, tra storia mineraria e natura primaverile: il sentiero dei Picasass sale alla vetta più panoramica del Vergante, con due varianti per ogni livello di esperienza.

Ci sono montagne che raccontano una storia prima ancora di essere scalate. Il Monte Camoscio sopra Baveno è una di queste. È il rilievo che si erge maestoso tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore e di fronte al Montorfano, un incredibile punto panoramico alle pendici del Mottarone a 890 metri di quota.

Maggio è il mese ideale per salirlo: il bosco è verde, le giornate sono lunghe e il caldo estivo non ha ancora reso faticosa la salita.

I Picasass: gli scalpellini che hanno costruito l’Europa

Prima di imboccare il sentiero, vale la pena capire chi lo ha percorso per primo. La zona è conosciuta e rilevante proprio per il lavoro dei picasass, termine che designa nel dialetto locale i cavatori e gli scalpellini del granito rosa di Baveno. L’attività estrattiva ha sempre giocato un ruolo fondamentale e ha segnato profondamente la geomorfologia del territorio, fin dai tempi più antichi. Itinerarium

La Galleria Vittorio Emanuele II e l’Arco della Pace di Milano, ma anche il Palazzo Reale di Bangkok, la chiesa di San Carlo a Vienna e il monumento di Cristoforo Colombo a New York sono tutti costruiti con questo pregiato granito rosa. Lungo il sentiero, nello spazio di una cava dismessa, si incontra un museo a cielo aperto con pannelli esplicativi, fotografie d’epoca e blocchi di granito che mostrano le varie lavorazioni. Inmontagna

Il percorso: due varianti dalla località Tranquilla

Il punto di partenza è Baveno, in località Tranquilla. Dal parcheggio si segue via privata Tranquilla che subito parte in decisa salita, oltrepassando l’autostrada Voltri-Sempione sopra la galleria. Un cartello indica che occorreranno 1h 45m per arrivare in vetta al Monte Camoscio. Proseguendo si raggiunge il museo a cielo aperto degli scalpellini. Cai Varallo

Da qui il percorso si divide in due varianti. La prima è il sentiero escursionistico VM3, adatto a tutti: il percorso non è mai esposto o pericoloso, ma la salita è a tratti abbastanza ripida e con qualche alto gradone. È adatto ai bambini dai 6-7 anni abbastanza allenati. Cai Varallo

La seconda è la ferrata dei Picasass, realizzata e manutenuta dal CAI di Baveno. La ferrata è esposta durante la salita con un passaggio impegnativo — un traverso orizzontale strapiombante per aggirare un aereo spigolo — e nel tratto conclusivo permette di passare su un lungo ponte tibetano molto emozionante, aggirabile a destra per sentiero. Ferrate365

Dati tecnici dell’escursione

Quota di partenza: 286 m. Quota massima: 890 m (Monte Camoscio), 1021 m (Monte Crocino). Dislivello: 580 m fino al Monte Camoscio, 845 m per l’intero anello. Distanza: 10 km totali per l’anello. Tempo: 1h 30m fino al Monte Camoscio, 4h per l’intero giro escluse le soste. Invalsesia

Per la ferrata: dislivello 695 m, lunghezza 5,1 km. Equipaggiamento obbligatorio: kit da ferrata composto da caschetto, imbragatura e doppio moschettone con dissipatore, oltre a scarponcini con suola intagliata. Piemonte Parchi

Il panorama e come arrivare

Dalla cima il panorama, nelle giornate terse, è eccezionale sul bacino del Lago Maggiore con le vicine Isole Borromee e sulla costa della sponda lombarda. Il panorama sul golfo di Verbania, sulle Isole Borromee e sulla parte finale della Valdossola, compresa la selvaggia Valgrande, è semplicemente sublime. Cai CalcoCaivoghera

In auto: dall’autostrada A26, uscire a Baveno/Stresa e seguire per il Camping La Tranquilla, in località Oltrefiume. Oltre il campeggio si raggiunge via delle Cave dove si parcheggia. In treno: la stazione di Baveno è sulla linea Milano-Domodossola. Il percorso è consigliato nelle prime ore del mattino in maggio per evitare il caldo nelle ore centrali. Vieferrate


Hai un evento, un’iniziativa o una notizia di rilievo da condividere con il nostro pubblico? Se hai un’azienda o svolgi un’attività che desideri promuovere, Alto Piemonte MAG è il luogo ideale per farti conoscere. Contatta la nostra redazione per pubblicare articoli, promuovere eventi o condividere novità legate al territorio. Scrivici a redazione@altopiemontemag.it o chiamaci al +39 371 173 9786. Siamo a tua disposizione per dare visibilità alle tue iniziative e far conoscere le eccellenze dell’Alto Piemonte!