I Walser di Rimella

Arroccata nella Val Mastallone, la prima colonia Walser della Valsesia conserva il tittschu, un dialetto alemanno di sette secoli fa inserito dall’UNESCO tra le lingue in pericolo. Un viaggio tra storia, architettura e identità alpina.

Ci sono villaggi dove il tempo si è fermato non nel paesaggio, ma nelle parole. Rimella, in Val Mastallone, è uno di questi.

Arroccato a circa mille metri nella provincia di Vercelli, custodisce una delle eredità più singolari dell’Alto Piemonte: una lingua tedesca medievale viva, parlata da una comunità di origine svizzera insediatasi qui otto secoli fa.

I Walser: coloni liberi dall’alto Vallese

La storia del popolo Walser in Valsesia inizia verso la metà del XIII secolo, quando alcuni piccoli gruppi di coloni, per migrazioni progressive, giunsero nelle vallate a sud del Monte Rosa, sviluppando nel corso del tempo gli insediamenti stanziali che oggi conosciamo. Wikipedia

La teoria più accreditata è che la loro origine debba essere ricercata nel Canton Vallese in Svizzera. La loro lingua è il Titsch, cioè l’alemanno, una varietà di germanico medievale “parente” di certi dialetti della Svizzera e della Foresta Nera. In Piemonte i Walser fondarono le comunità di Rima San Giuseppe, Rimella, Pedemonte e Alagna. In-Folio

Rimella è la prima colonia Walser valsesiana, con genti che arrivarono probabilmente dalla colma della Dorchetta, via di comunicazione tra la Valsesia e la Val Anzasca. Particolarità dell’insediamento rimellese sono le case con le logge chiuse, a differenza degli altri insediamenti Walser. Atlvalsesiavercelli

Il tittschu: una lingua sopravvissuta sette secoli

La variante parlata ad Alagna Valsesia e Rimella si chiama titzschu — termine imparentato con il tedesco standard Deutsch. È una lingua che ha resistito per sette secoli all’isolamento montano, al contatto con il valsesiano e all’italiano, conservando strutture grammaticali e un lessico di rara antichità. Alto Piemonte MAG

Sepolta nell’isolamento delle alte valli, la lingua Walser è oggi un repertorio prezioso dell’antico tedesco, una delle sue espressioni più arcaiche. Il titsch e il töitschu sono stati inseriti dall’UNESCO nell'”Atlante Mondiale delle Lingue in Pericolo”. Walserweg

Il tedesco di Rimella ha una particolarità: a differenza di altre colonie, non ebbe mai contatti con la madrepatria, perciò alcune parole non seguirono l’evoluzione della madrelingua d’Oltralpe. Pioggia, per esempio, si dice ancora oggi watter (acqua, cfr. ingl. water, ted. Wasser), e non regen, come in alagnese o nell’odierno tedesco. chiara.gioffredo

L’architettura Walser e l’Ecomuseo

Rimella si sviluppa armoniosamente attorno al suo “centro” o “Chiesa”, su cui sorge maestosa la chiesa di San Michele Arcangelo, fra le più belle dell’intera valle tanto da ritenerla una basilica fra le montagne. È presente un piccolo ma prezioso Museo intestato a Giovanni Battista Filippa, con monete, libri antichi, materiale naturalistico, oggetti d’arte e reperti di varia natura. Valsesia

La sede dell’Ecomuseo è l’edificio settecentesco “Casa Eredi Vasina” in frazione Sella: un raro esempio dell’architettura tipica Walser, che ospita un percorso conoscitivo dalla storia della colonizzazione Walser alla vita della popolazione, attraverso agricoltura, artigianato, cucina e costumi. Lungo il torrente Egua sono presenti i vecchi mulini che servivano a stemperare la canapa e a macinare la farina. Atlvalsesiavercelli

Il Centro Studi Walser e la tutela della lingua

In Valsesia è presente il Centro Studi Walser Remmalju di Rimella, che opera per il mantenimento e la conoscenza del patrimonio tradizionale. Le comunità Walser disseminate lungo l’intero arco alpino si radunano ogni tre anni in una diversa colonia per il tradizionale incontro denominato Walsertreffen. Wikipedia

Numerose iniziative vengono promosse per la tutela di questo patrimonio linguistico, per garantire la memoria storica e valorizzare il patrimonio culturale lasciato sul territorio dalla comunità Walser. In Valsesia è stato creato un polo museale dedicato alle tradizioni e alle attività contadine. Il Centro Studi ha pubblicato vocabolari, grammatiche e manuali del tittschu per bambini, custodendo una delle lingue minoritarie più preziose d’Italia. Regione


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