Biella si prepara a diventare ed un crocevia di storie e idee dall’11 al 13 settembre 2026 con #fuoriluogo, il Festival Letterario della Città di Biella, giunto alla sua dodicesima edizione, con un programma tea libri, giornalismo, scienza, spettacolo, arte e riflessione, coinvolgendo il capoluogo e numerosi comuni del territorio.
L’edizione 2026 si apre simbolicamente già nei giorni precedenti al weekend del festival, con gli appuntamenti di Aspettando #fuoriluogo che porta la manifestazione a Cossato, Occhieppo Superiore e Camburzano, anticipando uno dei tratti del progetto come la volontà di fare della cultura un’esperienza condivisa su tutto il territorio e, dopo il weekend del festival, sono previsti alcuni appuntamenti speciali denominati “OFF” che proseguiranno nelle settimane successive.
Con decine di appuntamenti distribuiti in più sedi e la partecipazione di scrittori, giornalisti, economisti, studiosi, artisti e musicisti, #fuoriluogo conferma il percorso di crescita che negli ultimi anni lo ha trasformato in un festival culturale diffuso, capace di mettere in dialogo discipline diverse e pubblici differenti.
La dodicesima edizione arriva in un momento particolarmente significativo per Biella dopo il riconoscimento di “Città che legge”, ottenuto nel 2025, e la collaborazione sempre più stretta con la Biblioteca Civica di Biella e Biella Città Creativa UNESCO che rafforzano il legame tra il festival e l’identità culturale della città.
Non è un caso che molti incontri si terranno in luoghi simbolici del patrimonio storico e industriale biellese: dalla Biblioteca Civica “Alfredo Frassati” al Circolo Sociale Biellese, dal Chiostro di San Sebastiano agli spazi di Opificiodellarte, fino a sedi private, aziende, fondazioni e luoghi della cura.
Il cuore dell’edizione 2026 è il confronto con le grandi trasformazioni del nostro tempo, con nomi come Vittorio Emanuele Parsi, Carlo Cottarelli, Cristina Scocchia, Vittorino Andreoli, Luca Mercalli, Paolo Giordano, Christian Greco, Pietro Grasso, Antonio De Matteis, Laura Imai Messina, Antonella Lattanzi, Fabio Stassi, Wu Ming 2, Dario Voltolini, Vincenzo Latronico e numerosi altri protagonisti della cultura contemporanea.
Accanto alla narrativa, il festival dedica un’attenzione unica al giornalismo e all’analisi internazionale con la #maratonaesteri, che riunisce firme di Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Il Foglio, AGI e Il Post per discutere di Ucraina, Russia, Iran e dei nuovi scenari globali.
Il teatro entra nel festival con Matthias Martelli e l’omaggio a Dario Fo, con gli spettacoli di The Curry Room e con numerosi reading che trasformano la pagina scritta in esperienza dal vivo e la musica accompagna l’intera manifestazione dalle atmosfere create dagli intermezzi musicali di Cecilia Lasagno negli spazi della Biblioteca Civica al concerto Canto Conte, fino alla playlist ufficiale del festival realizzata in collaborazione con Paper Moon.
Particolare rilievo assumono anche le esposizioni e i percorsi dedicati all’arte e alla memoria del territorio, tra cui la mostra “Mostrami ciò che SAI”, il progetto “Quando Biella era Bugella” e “The one-day show”, dedicato alle copertine della rivista immaginaria “The Bielleser”.
Inoltre tornano gli appuntamenti per bambini e famiglie, i laboratori nelle biblioteche e gli incontri dedicati alle scuole e la redazione studentesca di #fuoriluogo, composta da ragazze e ragazzi dei licei “A. Avogadro” e “G. e Q. Sella”, che racconteranno il festival attraverso video, podcast e contenuti digitali realizzati in tempo reale.
Un’attenzione specifica è riservata anche all’inclusione con la presenza di interpreti LIS – Lingua dei Segni Italiana, mentre il progetto The Curry Room porta teatro e musica in una RSA, nella casa circondariale di Biella e negli spazi dedicati alle persone con fragilità cognitive.
La manifestazione si inserisce in una rete di collaborazioni che coinvolge realtà come Unione Industriale Biellese, Città Studi, Premio Biella Letteratura e Industria, Accademia Perosi, Teatro Popolare di Sordevolo, Fondazione Pistoletto Cittadellarte, oltre alle visite guidate a cura della critica d’arte Alessandra Montanera all’interno della Chiesa di San Nicola, nel cuore del Vernato, e numerose altre organizzazioni del territorio.
