Dopo il grande successo delle prime due edizioni, “Baveno e Feriolo d’Incanto – Luci, Colori, Emozioni” torna nel 2026 con un’importante evoluzione, infatti non sarà più un evento concentrato in poche settimane, ma un’esperienza diffusa lungo tutta l’estate, capace di accompagnare residenti e visitatori in un viaggio continuo tra magia e meraviglia.
Dal 13 giugno al 23 agosto 2026, il Lago Maggiore sarà il palcoscenico di un racconto fatto di luce, acqua e musica, in cui ogni settimana regala nuove emozioni e occasioni per vivere il territorio che cresce insieme al territorio, confermando Baveno come una delle destinazioni turistiche più belle del Piemonte, con numeri in costante crescita e una proposta sempre più ricca e articolata.
A Feriolo, dal 13 giugno al 10 luglio, debutta una suggestiva fontana olografica, dove un velo d’acqua di 40 metri che si trasforma in uno schermo sospeso, su cui prendono vita immagini tridimensionali, giochi di luce e visioni immersive.
Sarà un’esperienza unica sul Lago Maggiore, con spettacoli ogni sera alle ore 21:45 e un gran finale il 10 luglio con uno spettacolare show di droni.
A Baveno, dall’11 luglio al 23 agosto, tornano le fontane luminose e musicali, ancora più spettacolari, su un fronte ampliato di circa 50 metri, dove il lungolago si trasforma in un teatro a cielo aperto dove acqua, luce e musica si fondono in una coreografia emozionante.
Il momento più atteso sarà il 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, quando lo spettacolo delle fontane si unirà a un suggestivo concerto sull’acqua, per una serata unica sotto le stelle.
“Baveno e Feriolo d’Incanto” è un progetto che abbraccia l’intera stagione estiva con un ricco calendario di appuntamenti tra musica, cultura, sport, tradizioni ed enogastronomia, dove tornano anche le risottate firmate dallo chef Marco Sacco, veri e propri momenti di incontro tra eccellenza gastronomica e convivialità, capaci di valorizzare i sapori del territorio del Lago Maggiore.
Percorrendo la litoranea che da Baveno conduce alla piccola frazione di Feriolo, sul Golfo Borromeo, si notano i colori delle case ben allineate lungo la riva, con le barchette ormeggiate sul lago.
Il lungolago di Feriolo è uno dei più caratteristici del Lago Maggiore, dove spiagge, rustiche abitazioni e balconcini ne contraddistinguono l’aspetto, offrendo uno scenario molto suggestivo durante la sera, quando le acque del lago riflettono la luce dei tanti lampioni che lo costeggiano.
Oggi Feriolo è un importante centro turistico, soprattutto per gli amanti del campeggio, ma la sua origine è molto antica dato che numerosi reperti archeologici risalenti all’età preistorica, infatti, sono stati ritrovati in zona.
I resti dell’antico castello, situato sul promontorio immediatamente antistante l’abitato, non lasciano dubbi sull’importanza strategica del sito in epoca romana, quale stazione di transito delle truppe dirette ai valichi alpini.
Da vedere è il piccolo oratorio della Madonna della Scarpia, edificio settecentesco addossato alla roccia della montagna e che conserva un’immagine della Vergine databile al XVI secolo, oltre alla Chiesa di San Carlo, decorata con affreschi, statue e vetrate policrome, dove sulla facciata è segnato il livello raggiunto dalle acque del lago nel 1868, quando si innalzarono di sette metri rispetto al livello ordinario e sul muro perimetrale della terrazza è riportata la data che ricorda l’alluvione del 1993.
Da segnalare infine il “paesino sommerso“,ricordo della tragedia che nel 1867, durante la costruzione del nuovo porticciolo, vide una frana travolgere una parte del paese, che sprofondò nel lago e a 18 metri di profondità si possono ancora vedere i resti delle case inghiottite dalla voragine.
