Villa Taranto_Giardini Botanici_

Il Capitano Neil Boyd Mc Eacharn nacque a Londra il 28 ottobre 1884, primogenito di una facoltosa famiglia scozzese, proprietaria di una grande compagnia di navigazione, ricche miniere di ferro e carbone e vastissimi territori in Australia.

Neil giunse in Italia per la prima volta ad otto anni e fu un incontro con una terra che segnò il corso della sua vita dove si delineava il suo principale interesse, la botanica.

Nel 1928 si mise alla ricerca in Italia di terreni che si prestassero alla realizzazione di un grande e meraviglioso giardino e nel 1930, a seguito di un’inserzione apparsa sul Times, acquistò dalla marchesa di Sant’Elia la proprietà chiamata “La Crocetta”, situata sul promontorio della Castagnola a Pallanza per trasformarla in un giardino all’inglese, ubicato in una parte d’ Italia che, pur con maggior morbidezza e ricchezza di toni, poteva ricordargli la nativa Scozia.

La sua opera doveva conciliare due esigenze fondamentali, estetiche e botaniche, in quanto le varie vegetazioni dovevano trovare condizioni di terreno e di clima il più possibile ideali.

Le tappe della creazione dei nuovi giardini videro diverse fasi lavorative, sino alla loro ultimazione nel 1940 dove migliaia di piante, importate da ogni parte del mondo costituiscono collezioni rarissime.
Tra le opere più significative ci sono la “Valletta”, realizzata dopo imponenti lavori di scavo; l’impianto d’irrigazione, la cui acqua viene pompata direttamente dal lago in un capace serbatoio e quindi irradiata in ogni angolo della proprietà; i “Giardini terrazzati”, con le loro cascatelle, piscina, vasche per ninfee e fior di loto; il “Giardino d’inverno” ed il “Giardino palustre”; fontane ornamentali e giochi d’acqua.

Neil aveva cosi realizzato il  giardino, che chiamò “Villa Taranto”, in memoria di un suo antenato, il Maresciallo McDonald, nominato Duca di Taranto da Napoleone.

Nel 1939 il Capitano, costretto a lasciare l’Italia allo scoppio della Seconda guerra mondiale, donò la proprietà allo Stato a condizione che rimanesse privata, affidò il bene all’amico e amministratore avvocato Cappelletto e a malincuore s’imbarcò per l’Australia.

La fine della guerra vide il ritorno del Capitano a Pallanza dove, su richiesta di amici ed autorità,  aprì i cancelli al pubblico.

Il Capitano volle che il significato dell’opera gentile e poderosa venisse proiettato nel tempo e, con un esempio di grande generosità, donò la proprietà allo Stato italiano esprimendo il desiderio che la sua opera avesse continuità nel futuro.

Il 18 aprile 1964 il capitano mori nella veranda affacciata sull’adorato giardino dopo che il 27 luglio 1963 la città di Verbania gli aveva conferito la cittadinanza onoraria.

All’interno dei Giardini Botanici di Villa Taranto è possibile vedere un busto dedicato al Capitano Neil McEacharn, rende omaggio alla sua passione per la botanica e al suo impegno nel trasformare Villa Taranto in uno dei giardini più belli e rinomati del mondo.