Con una storia tra realtà e leggenda, il Castello di Arona visse una lunga storia, passando sotto numerose signorie e resistendo agli attacchi dei nemici.

I primi insediamenti nella zona del Castello risalgono all’età del  Bronzo Tarda e alla Prima età del Ferr, ma risale a prima dell’anno Mille una documentazione scritta circa l’esistenza di una fortificazione e appare certo che tra l’XI e il XII secolo essa fosse il rifugio degli arcivescovi della diocesi di Milano in fuga dalla città.

Il 1277 è l’anno d’inizio del dominio visconteo che durerà per quasi duecento anni e alla fine del XV secolo la Rocca, data in feudo a Vitaliano Borromeo, si arricchisce di una nuova cinta di mura e sotto l’egida della potente famiglia resiste ai numerosi attacchi da parte di potenze straniere.

Tra il 1800 e il 1801, dopo la battaglia di Marengo, Napoleone comandò la distruzione di tutti gli edifici del Castello.

Nel 1970 i Borromeo cedettero la zona del Castello  al Comune di Arona con un contratto di comodato affinché diventasse parco pubblico e nel luglio 2002, la Rocca Borromea per la scadenza del contratto di comodato e la mancanza di sicurezza venne chiusa al pubblico, nonostante vari tentativi di sostegno da parte dei cittadini, tra cui l’inserimento del bene tra i “Luoghi del Cuore” del FAI.

All’ inizio di settembre 2011 la zona del Castello venne finalmente restituita agli aronesi ed ai turisti questo gioiello architettonico e paesaggistico con il grande parco, da cui si gode una bellissima vista del Lago Maggiore.

L’area non è solo in sicurezza con reti di protezione, rifacimento muri e posizionamento della staccionata, ma anche attrezzata con servizi igienici e panchine e dalla primavera del 2012 è stata dotata di un nuovo parco giochi per bambini, di un bar e punto ristoro.

La zona del Castello è un punto panoramico tra i più spettacolari della zona, non solo per la splendida vista sul Lago Maggiore, ma anche per vede la costa lombarda con il castello di Angera, ed è raggiungibile seguendo il sentiero che da via Cantoni conduceva alla sommità del colle, oppure l’agevole via alla Rocca.

I torrioni e i resti delle fortificazioni del Castello, che ricordano l’imponenza di quella che fu una grande fortezza, si può nota il punto dove c’era la stanza di San Carlo Borromeo, che proprio ad Arona nacque nel 1538, le antiche mura ed i resti di altre costruzioni tra cui il magazzino, la rocchetta, la scala segreta.

Luogo ideale per una passeggiata tra il verde, il Castello è raggiungibile da via alla Rocca, che sale da via Cantoni e, per chi giunge da altre direzioni, si deve avere come punto di riferimento via San Carlo, nel centro storico aronese, da cui ci si immette in via Cantoni, per poi salire al Parco.