Il segreto per sfoglie leggere, friabili e dorate da gustare in compagnia
Le chiacchiere sono il simbolo indiscusso del Carnevale in Alto Piemonte, amate per la loro leggerezza e l’inconfondibile croccantezza che conquista ogni palato.
In questo articolo scopriremo come prepararle seguendo la tradizione, con un occhio di riguardo alle tecniche per ottenere una frittura perfetta e bolle spettacolari.
Un pizzico di storia: dalle Frictilia ai giorni nostri
Le origini di questo dolce risalgono all’epoca romana, quando venivano preparati i frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale distribuiti alla folla durante i Saturnalia.
In Italia, il nome cambia a seconda della zona: se a Novara e nel VCO le chiamiamo comunemente chiacchiere, in altre regioni diventano frappe, bugie o galani.
La leggenda narra che il nome attuale nacque a Napoli, quando la Regina Margherita di Savoia chiese al cuoco un dolce per accompagnare le sue lunghe “chiacchiere” a corte.
Passo dopo passo: la ricetta della tradizione
Per iniziare, setacciate 500g di farina 00 e disponetela a fontana, aggiungendo al centro 3 uova, 70g di zucchero, 50g di burro morbido e un pizzico di sale.
Per l’aroma e la friabilità, unite della scorza di limone grattugiata e un bicchierino di liquore, come il Marsala o la grappa, fondamentale per favorire la nascita delle bolle.
Impastate energicamente fino a ottenere un panetto liscio, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente per distendere il glutine.
La tecnica per la frittura perfetta
Stendete la pasta in sfoglie sottilissime, quasi trasparenti; più la sfoglia è fine, più il dolce risulterà leggero e friabile dopo il passaggio nell’olio bollente.
Utilizzate olio di semi di arachidi, ideale per il suo punto di fumo elevato, e mantenete una temperatura costante tra i 170°C e i 180°C per evitare che assorbano troppo unto.
Friggete pochi pezzi alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio e scolate le chiacchiere non appena appaiono dorate, adagiandole su carta assorbente.
Dove gustarle e accessibilità
Le pasticcerie dell’Alto Piemonte, da Biella a Vercelli, offrono versioni artigianali sublimi, spesso accompagnate dal classico sanguinaccio o da crema pasticcera.
I centri storici delle nostre città sono facilmente accessibili e, durante il periodo del Carnevale, ospitano banchetti tipici dove è possibile assaggiare queste delizie calde.
Consultate i siti dei comuni per gli orari delle sfilate, solitamente previste nei pomeriggi del giovedì grasso e del weekend di carnevale, con piena accessibilità pedonale.
Fonti:
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