Le Masche

Viaggio nel folklore locale alla scoperta delle donne che custodivano i segreti dei boschi e il temuto Libro del Comando.

Nel cuore della tradizione popolare piemontese, le Masche occupano un posto d’onore. Non sono le classiche streghe dell’immaginario gotico, ma donne apparentemente comuni, contadine o anziane del paese, dotate di poteri straordinari.

Secondo le leggende tramandate nelle veglie serali, queste figure possiedono il Libro del Comando, un testo arcano che conferisce loro la capacità di manipolare la realtà, curare malattie o scagliare potenti maledizioni.

Il loro legame con la natura è indissolubile. Le Masche sono spesso descritte come custodi severe dei boschi, capaci di trasformarsi in animali (gatti, capre o rovi) per sorvegliare il territorio e punire chi non lo rispetta.

Un tratto distintivo del mito è l’impossibilità di morire senza aver trasmesso il potere. La Masca, in punto di morte, deve passare il “testimone” toccando un’altra persona o un oggetto, garantendo così la continuità della magia.

Sebbene l’epicentro di queste leggende siano le Langhe e il Roero, i racconti sulle Masche risuonano forti anche in Alto Piemonte. Nelle valli del Biellese e della Valsesia, si narra ancora di luci misteriose e scherzi inspiegabili attribuiti a queste presenze.

Per chi volesse approfondire l’atmosfera magica di questi racconti, i boschi dell’Oasi Zegna o i sentieri della Valle Elvo offrono lo scenario perfetto, spesso avvolti da quella nebbia che, si dice, nasconda proprio il passaggio delle Masche.

Informazioni e Curiosità

  • Luoghi del Mistero: I racconti sono diffusi in tutto il Piemonte rurale. In Alto Piemonte, le zone montane del Biellese e le aree boschive vicino a Borgosesia conservano forti tradizioni orali.

  • Quando: Le leggende venivano raccontate soprattutto d’inverno, nelle stalle.

  • Eventi: Molti borghi piemontesi organizzano rievocazioni storiche o “Notti delle Masche” (verificare i calendari locali delle Pro Loco, specialmente a ridosso di Halloween o San Giovanni).

  • Accessibilità: I boschi citati sono generalmente accessibili tramite sentieri segnalati CAI.

Fonti Verificate:

  1. Centro Studi Piemontesi – Tradizioni e Leggende del Piemonte (studipiemontesi.it)

  2. ATL Biella Valsesia Vercelli – Itinerari del Mistero (atlvalsesiavercelli.it)

  3. Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (comparazione folklore alpino/piemontese) e archivi locali Pro Loco Piemonte.


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