La strada napoleonica del Sempione aprì le porte del Verbano all’aristocrazia d’Europa. Ecco come i grandi del Vecchio Continente trasformarono Pallanza in una città giardino tra Ottocento e Novecento.
Il lungolago di Pallanza a Verbania è uno dei percorsi più eleganti del Lago Maggiore. A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, Pallanza scoprì la sua vocazione turistica, che portò alla costruzione di ville e alberghi di lusso.
Mentre Intra fu sempre la città delle manifatture — la Manchester del Verbano — Pallanza divenne il centro amministrativo e la località di villeggiatura dai grand hotel Liberty. Un destino scritto dalla geografia e dalla storia.
Come la strada del Sempione aprì Pallanza all’Europa
Un forte impulso all’economia del territorio fu dato dalla costruzione della strada napoleonica del Sempione, inaugurata nel 1806. La strada, inizialmente costruita per fini militari, unì Milano a Domodossola e da lì con l’oltralpe, incrementò il passaggio di viaggiatori da e per l’Europa del Nord. Molti di questi forestieri, grazie alla mitezza del clima e all’affascinante paesaggio del Lago Maggiore, decisero di fermarsi e di eleggere questi luoghi a propria dimora. Ricette della Nonna
Meta privilegiata fin dall’Ottocento dall’aristocrazia europea, il Lago Maggiore continua a incantare i visitatori con la sua atmosfera raffinata. Le sue rive offrono scenari da cartolina, con eleganti lungolaghi, ville signorili e giardini rigogliosi. Fu proprio questo flusso di visitatori nordeuropei a trasformare il lungolago di Pallanza in uno dei paesaggi più densi di ville aristocratiche d’Italia. Facebook
Le ville del lungolago: dal Fernet a Villa Taranto
Sul lungolago di Pallanza si trovano diversi edifici storici di grande rilievo. Villa Giulia fu voluta e fatta costruire da Bernardino Branca, farmacista e inventore del famoso amaro Fernet. Oggi il Comune la utilizza per mostre ed esposizioni. Calendariovaltellinese
Villa Rusconi-Clerici, in passato chiamata Villa Biffi, è un edificio di fine Ottocento in stile eclettico e neo barocco con splendidi giardini affacciati sul lago. Sul Colle della Castagnola sorge Villa San Remigio, costruita all’inizio del Novecento per volere di due artisti: il poeta e musicista Marchese Silvio della Valle di Casanova e la pittrice Sofia Browne, che qui crearono il loro “giardino del sogno”. Waldkorn
I Giardini di Villa Taranto furono realizzati dal capitano scozzese Neil McEacharn che nel 1931 acquistò un terreno di proprietà della Marchesa di Sant’Elia per realizzare un giardino all’inglese in terra italiana. Oggi ospitano oltre ventimila specie di piante. Valsoia
Lungolago Pallanza Verbania: il Palazzo di Città e il Museo del Paesaggio
Il Palazzo di Città in Piazza Garibaldi sorge di fronte al lago e ha un portico formato da 32 pilastri di granito rosa di Baveno. Una targa su uno dei pilastri ricorda il 4 ottobre 1868, quando si verificò la piena più alta mai registrata nei tempi moderni. Casapappagallo
Palazzo Viani-Dugnani, realizzato nella seconda metà del Seicento, ospita dal 1990 il Museo del Paesaggio. A metà Ottocento l’edificio era diventato luogo di frequentazione di molti letterati e artisti come Alessandro Manzoni, Ruggero Bonghi e Giovanni Berchet. Al suo interno si trovano affreschi del XV secolo, dipinti lombardi e piemontesi dal XV al XX secolo, una gipsoteca con opere dello scultore Paolo Troubetzkoy e un’area riservata all’archeologia. Tavolartegusto
Una passeggiata tra Liberty e giardini botanici
Per respirare un’atmosfera retrò è imperdibile la passeggiata lungo la centrale Via Ruga, tra librerie, gallerie d’arte e botteghe che conservano ancora le antiche insegne Liberty. Lungo questa via si trova anche il Museo del Paesaggio. Casapappagallo
Verbania viene definita il giardino sul lago, data l’abbondante presenza di giardini e terrazze. Il lungolago di Pallanza è aperto tutto l’anno e percorribile a piedi in circa quaranta minuti, dalla punta della Castagnola fino all’imbarcadero di Piazza Garibaldi. Valsoia
Hai un evento, un’iniziativa o una notizia di rilievo da condividere con il nostro pubblico? Se hai un’azienda o svolgi un’attività che desideri promuovere, Alto Piemonte MAG è il luogo ideale per farti conoscere. Contatta la nostra redazione per pubblicare articoli, promuovere eventi o condividere novità legate al territorio. Scrivici a redazione@altopiemontemag.it o chiamaci al +39 371 173 9786. Siamo a tua disposizione per dare visibilità alle tue iniziative e far conoscere le eccellenze dell’Alto Piemonte!
