Ci sono momenti in cui tutto cambia, dove un evento o un’idea modifica il corso delle cose. In questi snodi, talvolta improvvisi o difficili da cogliere, prende forma la Storia.

A Novara Questo non è un festival si concentra su queste trasformazioni, seguendo momenti in cui persone, società e culture attraversano cambiamenti profondi e lasciano tracce, dalla nascita della Repubblica alle svolte europee, fino alle tensioni della letteratura e alle cronache contemporanee, emerge una stretta connessione tra esperienza individuale e dimensione collettiva in un processo in continuo movimento, fatto di scelte, conflitti e relazioni che interrogano il presente.

Nel Cortile del Castello Sforzesco, dal 12 al 14 giugno ci sarà un intreccio fra letteratura e cinema, musica e giornalismo, storie e Storia, per uno spazio condiviso in cui il racconto diventa strumento di comprensione e la divulgazione un modo per rendere accessibili temi complessi, senza semplificazioni.

Venerdì 12 giugno alle 18 ci sarà  “Le donne della Costituzione” con Serena Dandini in dialogo con Marina Pierri a partire da “Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica” (Einaudi)

Alle 19.30 si terrà l’aperitivo musicale dj set by Mr Barini, dove nel cortile del Castello Sforzesco la storia incontra la musica in un appuntamento dove l’eleganza delle mura viscontee sposa l’energia di un ricercato dj set.

Per le 21.30 “The Lodger” soundtrack live di Paolo Spaccamonti & Gup Alcaro, con Roberto Gallaurese, vedrà la sonorizzazione dal vivo del cult di Hitchcock ambientato nella Londra di Jack lo Squartatore come un omaggio all’universo creativo di Herrmann, dove si parte dall’eredità poetica del compositore per costruire un tessuto sonoro unitario, in cui i due linguaggi si intrecciano fino a diventare un’unica materia espressiva.

Sabato 13 giugno alle 18 ci sarà  “Non fare niente, e altre forme d’arte” con Vasco Brondi a partire da “Una cosa spirituale” (Einaudi) in dialogo con Martino Gozzi

Alle 19 è previsto “Storie, paure, identità condivise” con Niccolò Ammaniti a partire da “Il custode” (Einaudi) in dialogo con Marco Peano e alle 20 Aperitivo musicale dj set by Footloosine, poi alle 21.30 Paolo Nori racconta Delitto e castigo di Dostoevskij

Domenica 14 giugno alle 11 ci sarà  “Le vite degli altri: cronache che diventano Storia” con Mario Calabresi, alle 18 ”Non chiamatele muse!” con Jacopo Veneziani e alle 19.00 “Il comunismo è morto, le dittature no” con Beppe Severgnini

Alle 20 l’aperitivo musicale dj set by Samuel Romano, chiude l’evento trasformando in musica una preziosa fitta trama di note, parole e atmosfere,  per un sottofondo perfetto da godersi al tramonto.