Previsioni Occupazionali Febbraio 2026

La Camera di Commercio Monte Rosa Laghi rilancia il mercato del lavoro con 100 posti in più rispetto al 2025.

Il mercato del lavoro dell’Alto Piemonte mostra segnali positivi per febbraio 2026.

Secondo le previsioni occupazionali Excelsior, sono 5.160 i contratti programmati dalle imprese nelle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, con un incremento di 100 unità rispetto al 2025.

Questi numeri rappresentano il 20% delle entrate complessive previste a livello regionale piemontese.

Caratteristiche comuni del mercato

I dati dell’indagine realizzata da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro evidenziano tratti distintivi comuni alle quattro province. Una caratteristica predominante è l’alta percentuale di contratti a termine, superiore al 71% delle entrate previste.

La difficoltà di reperimento dei profili desiderati oscilla tra il 46% e il 54%, evidenziando una sfida significativa per le imprese nel trovare candidati qualificati. In modo trasversale, tutte le province richiedono esperienza professionale specifica, con percentuali tra il 60% per Novara e il 67% per Verbania.

I settori dei servizi di alloggio e ristorazione e del commercio esprimono la parte più consistente della domanda di lavoro, testimonianza della forte vocazione turistica e commerciale del territorio.

Provincia di Biella: 790 entrate

La provincia di Biella prevede 790 entrate programmate, invariate rispetto al 2025. Nel 29% dei casi, i contratti saranno stabili, mentre il 71% riguarderà assunzioni a termine. Le assunzioni si concentreranno nel settore dei servizi (59%) e nelle piccole e medie imprese con meno di 50 dipendenti (64%).

Il 19% delle entrate sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota superiore alla media nazionale del 18%. Il 28% delle entrate complessive coinvolgerà giovani con meno di 30 anni. In 54 casi su 100, le imprese prevedono difficoltà di reperimento.

I settori più dinamici sono le industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature (150 entrate), il commercio (120) e i servizi di alloggio e ristorazione (110).

Provincia di Novara: 2.510 entrate

Novara rappresenta la realtà più dinamica con 2.510 entrate programmate, registrando un incremento di 20 unità rispetto al 2025. Nel 24% dei casi, i contratti saranno stabili, mentre il 76% riguarderà assunzioni a termine. Le assunzioni si concentreranno nel settore dei servizi (60%) e nelle piccole imprese (58%).

Il 32% delle entrate complessive coinvolgerà giovani con meno di 30 anni. In 46 casi su 100, le imprese prevedono difficoltà di reperimento. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione con 410 entrate previste, seguito dal commercio (360) e dalle costruzioni (260).

Provincia del Verbano Cusio Ossola: 980 entrate

Il Verbano Cusio Ossola prevede 980 entrate programmate, con un incremento di 80 unità rispetto al 2025. Nel 17% dei casi, i contratti saranno stabili, mentre l’83% riguarderà assunzioni a termine. Le assunzioni si concentreranno nel settore dei servizi (76%) e nelle piccole imprese (62%).

Una quota del 32% delle entrate complessive coinvolgerà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione con 390 entrate previste, seguito dal commercio (140) e dai servizi alle persone (120).

Provincia di Vercelli: 880 entrate

Vercelli prevede 880 entrate programmate, cifra invariata rispetto al 2025. Nel 21% dei casi, i contratti saranno stabili, mentre il 79% riguarderà assunzioni a termine. Le assunzioni si concentreranno nel settore dei servizi (62%) e nelle piccole imprese (55%).

Una quota del 29% delle entrate complessive coinvolgerà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello del commercio con 200 entrate previste, seguito dai servizi di alloggio e ristorazione (130).

Opportunità e sfide

I dati delle previsioni occupazionali febbraio 2026 testimoniano una certa stabilità nel mercato del lavoro dell’Alto Piemonte. La crescita complessiva di 100 unità rappresenta un segnale positivo, sebbene la difficoltà di reperimento rimane una criticità significativa.

Le imprese cercano professionisti con esperienza specifica, sottolineando l’importanza della formazione continua.

L’alta percentuale di giovani coinvolti (28-32% a seconda della provincia) rappresenta un’opportunità per favorire l’inserimento occupazionale delle nuove generazioni.


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