Il pollo alla cacciatora è il secondo della domenica per antonomasia. Nelle trattorie di montagna dell’Alto Piemonte — dalle valli biellesi alla Valsesia, dai borghi novaresi all’Ossola — arriva in tavola in un tegame di terracotta, profumato di rosmarino, con i peperoni che si sfaldano nel sugo denso.
Pochi ingredienti, cottura lenta, risultato che non delude mai.
Un piatto che viene dai cacciatori
Il nome racconta l’origine. Il pollo alla cacciatora nasce nelle cucine dei cacciatori, che cuocevano le prede con aglio, rosmarino e vino — gli aromi che portavano con sé nei casini di caccia. Con il tempo la ricetta si è adattata al pollame di cortile, diventando uno dei secondi più diffusi della cucina italiana.
La versione piemontese si distingue per l’uso esclusivo del vino bianco — mai rosso, che darebbe una nota troppo ferrosa alla carne bianca. Al Nord la tradizione è chiara: vino bianco secco per sfumare, cottura lenta con coperchio, sugo ristretto e denso a fine cottura.
I peperoni: l’ingrediente dell’estate
L’aggiunta dei peperoni è la variante estiva più diffusa sulle tavole dell’Alto Piemonte. I peperoni di giugno — ancora sodi, dal sapore intenso — entrano in tegame dopo la sfumatura con il vino e cuociono lentamente insieme al pollo. Cedono la loro dolcezza al sugo e si fondono con il pomodoro.
Il risultato è un piatto completo: la carne non ha bisogno di contorno. Il sugo denso chiede solo pane di campagna o polenta per essere raccolto fino in fondo.
Come si fa
Ingredienti per 4 persone: 1 pollo ruspante tagliato a pezzi, 2 peperoni rossi e gialli, 200 g polpa di pomodoro, 1 cipolla, 2 spicchi d’aglio, 1 bicchiere vino bianco secco, rosmarino, alloro, salvia, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
Preparazione: Rosola i pezzi di pollo in olio con aglio, rosmarino e alloro finché dorati su tutti i lati. Aggiungi la cipolla tritata e lascia appassire. Sfuma con il vino bianco ad alta fiamma e lascia evaporare completamente. Unisci i peperoni tagliati a listarelle e la polpa di pomodoro. Aggiusta di sale e pepe. Copri e cuoci a fuoco basso per 40 minuti, aggiungendo acqua calda se il sugo si asciuga. Negli ultimi 10 minuti togli il coperchio e fai ritirare il fondo. Il pollo è pronto quando la carne si stacca facilmente dall’osso.
Il piatto migliora il giorno dopo: si conserva in frigorifero e si scalda lentamente prima di servire.
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Fonti:
- cucinageek.it — storia e varianti regionali pollo alla cacciatora
- tarka.it — pollo ai peperoni piemontese, tradizione Valle del Tanaro
- architettandoincucina.it — pollo alla cacciatora con peperoni e olive, origine contadina
- ricettedellanonna.net — ricetta tradizionale pollo alla cacciatora
