Il dessert più amato della primavera piemontese reinterpretato con latte di capra del territorio: cremoso, leggero, profumato. Coulis di fragole fresche di maggio per un finale da bis.
La panna cotta al latte di capra è il dessert della primavera nelle osterie delle colline novaresi. Le colline del Monferrato e del Novarese in questo periodo si animano di frutti di stagione: i sentori di fragola e lampone che caratterizzano i vini locali come la Malvasia di Casorzo raccontano quanto questa terra ami il connubio tra dolcezza e acidità.
Un coulis di fragole fresche di maggio porta quella stessa acidità nel piatto, bilanciando la cremosità del latte di capra.
Il latte di capra piemontese: perché è diverso
La ricotta fresca di capra piemontese è ottenuta da latte caprino con una fermentazione naturale. Delicata, molto magra, cremosa e soffice, leggermente aromatica. Il latte di capra intero, usato al posto della panna vaccina nella panna cotta, dà al dessert un profumo erbaceo e una leggerezza che la versione classica non ha. Il grasso naturale del latte di capra è più digeribile, con globuli lipidici più piccoli rispetto al latte vaccino. Wikipedia
In Piemonte la produzione caprina è radicata nelle colline e nelle valli alpine. I Tomin d’crava, formaggi di latte caprino, sono tra i prodotti più caratteristici della tradizione casearia locale. Il latte caprino piemontese si distingue per il suo sapore intenso e per la ricchezza di minerali. Visitlakeorta
La ricetta: ingredienti per 6 persone
Per la panna cotta: 500 ml di latte di capra intero fresco, 200 ml di panna fresca, 80 g di zucchero semolato, 8 g di gelatina in fogli (4 fogli), 1 baccello di vaniglia.
Per il coulis di fragole: 400 g di fragole fresche di maggio mature, 40 g di zucchero a velo, succo di mezzo limone.
Procedimento
Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per 10 minuti. Nel frattempo scaldate il latte di capra con la panna e lo zucchero a fuoco dolce, mescolando, senza portare a ebollizione. Incidete il baccello di vaniglia, estraete i semi e aggiungeteli al latte caldo insieme al baccello. Lasciate in infusione 5 minuti. Piemonte Go
Strizzate bene i fogli di gelatina e scioglieteli nel latte caldo, mescolando fino a completo scioglimento. Rimuovete il baccello. Versate il composto negli stampini monoporzione leggermente unti con olio di semi. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente poi ponete in frigorifero per almeno 4 ore, meglio tutta la notte.
Per il coulis: lavate e mondate le fragole fresche, tagliatele a pezzi e frullatele con lo zucchero a velo e il succo di limone fino a ottenere una salsa omogenea. Passate al setaccio per eliminare i semini. Conservate in frigorifero fino al momento di servire. Distretto dei Laghi
Sformate la panna cotta capovolgendo gli stampini su piatti individuali con un colpetto secco. Versate il coulis di fragole a specchio attorno e sopra ogni porzione. Decorate con una fragola fresca intera e qualche fogliolina di menta.
Conservazione e abbinamento
La panna cotta si conserva in frigorifero per 2 giorni al massimo negli stampini, coperta con pellicola. Il coulis si conserva separatamente per 3 giorni. Per l’abbinamento: un calice di Malvasia di Casorzo DOC frizzante esalta il contrasto tra il cremoso del latte di capra e l’acidità delle fragole.
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