Il Lago di Mergozzo si trova a pochi chilometri dal punto in cui il fiume Toce incontra il Lago Maggiore, da cui il piccolo specchio d’acqua ebbe origine nella preistoria.
Il borgo di Mergozzo, adagiato sulle sponde del lago tra le montagne ossolane, è insignito del marchio Bandiera Arancione e i resti preistorici individuati sulle alture tutt’intorno dimostrano come l’uomo si sia insediato qui almeno 5000 anni or sono.
Grazie alla sua posizione di transito tra la pianura e le Alpi Mergozzo ebbe un’importanza decisiva in epoca romana e le tracce archeologiche dall’età della pietra all’epoca romana sono conservate nel Civico Museo Archeologico.
La piazza che si affaccia sul lago ospita il Vecchio Olmo, albero plurisecolare dal tronco cavo che è simbolo indiscusso del paese e che, per il pregio storico-naturalistico e culturale, è stato riconosciuto come “albero monumentale del Piemonte”.
Dalla piazza si dipanano Via Roma, la pittoresca Ruga e gli stretti vicoli acciottolati che attraversano il borgo e si aprono su incantevoli piazzette.
Lungo la via principale sono da vedere la Parrocchiale dell’Assunta del XVII secolo, preceduta da una solenne scalinata e affiancata da un porticato che ripara la Via Crucis del XIX secolo, e la Chiesa di Santa Marta in puro stile romanico del XII secolo.
Inoltre la “Scarpia”, cioè una lunga scalinata scavata nella roccia e dominata dai resti del castello (Casaforte), conduce alla borgata del Sasso, il nucleo più antico del paese posto in posizione dominante con sguardo verso il lago, dove si possono ammirare le tipiche case in pietra e l’Oratorio di Santa Elisabetta (1623), dal piccolo campanile in granito che conserva la più antica campana della bassa Ossola (1669).
Mergozzo sorge all’ombra del Montorfano, un blocco granitico di 794 metri raggiungibile a piedi proprio dal Sasso, lungo il “Sentiero Azzurro” che è stato usato per la costruzione di importanti monumenti, come le colonne di San Paolo Fuori le Mura a Roma.
Presso il Museo Archeologico, sede dell’Ecomuseo del Granito di Montorfano, è descritta la storia e la lavorazione di questo materiale che appartiene con forza all’identità culturale ed economica locale.
Al Montorfano si trova uno dei più interessanti esempi di romanico sul territorio: la Chiesa di San Giovanni Battista, risalente ai secoli XI-XII ma fondata sui resti di un luogo di culto ancor più antico del V-VI secolo.
Da qui si sale passando tra le abitazioni fino al Belvedere, balcone panoramico con vista sul Lago Maggiore e il Golfo Borromeo.
La Linea Cadorna, di cui c’è un tratto proprio sul Montorfano, è un sistema militare voluto dal Generale Luigi Cadorna con la Prima Guerra Mondiale per difendere il confine italiano a ridosso con la Svizzera e i bunker e le trincee, mai utilizzate nel conflitto bellico, sorgono oggi lungo un itinerario trekking con un importante valore storico-formativo.
Lungo circa 2,5 km, il Lago di Mergozzo ha acque cristalline con divieto di navigazione a motore, sede ideale per molteplici varietà di pesci e la piccola fauna, es. la Oxygastra curtisii, rara libellula indice di qualità ambientale.
Il lago è conosciuto anche per le spiagge adatte alle famiglie, la pratica del canottaggio e la pesca, inoltre Mergozzo si trova ai piedi del Parco Nazionale Val Grande di cui dal borgo si ammira l’ampio crinale fatto di aspre vette, rocce e fitti boschi ed è confinante con Fondotoce e la Riserva Naturale dei Canneti, appartenente alle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore.
