Mergozzo è un luogo tra pietra e acque cristalline, dominato dall’imponente presenza del Montorfano, cui è dedicato il locale Ecomuseo del Granito, ed è terra con tracce archeologiche risalenti all’età della pietra e conservate nel Civico Museo Archeologico, per intraprendere un viaggio attraverso i secoli.

L’Ecomuseo del Granito coinvolge da sempre l’intero territorio di Mergozzo e dintorni, comprendendo le aree estrattive del marmo rosa di Candoglia e dei graniti bianco di Montorfano, verde di Mergozzo e rosa di Baveno.

Il nucleo centrale è il Montorfano, un rilievo che si presenta all’aspetto come un mastodontico blocco di granito bianco.

Lo spazio polifunzionale dell’ex Latteria di Mergozzo, inaugurato nel 2019,  ospita, oltre a una sala conferenze e spazi per laboratori didattici, un percorso dedicato alla pietra con gli strumenti e gli attrezzi da lavoro dei cavatori e degli scalpellini che coltivarono le cave di granito di Montorfano e di marmo di Candoglia.

La storia del Museo Archeologico di Mergozzo ha radici profonde, infatti nell’estate del 1969 venne  allestita una piccola mostra di materiale archeologico del territorio, per raccogliere in custodia conservativa parte del materiale archeologico reperito presso privati o emerso durante gli scavi.

Ci sono anche i nuovi reperti, mai esposti al pubblico, affidati dalla Soprintendenza al territorio d’origine dopo una precisa catalogazione e un accurato restauro.

Dal 2004 il Museo è riallestito presso il settecentesco Palazzo Tamini, restaurato e reso accessibile anche ai disabili.

Dopo la riorganizzazione delle collezioni, il museo vede tre sezioni dedicate alla preistoria, all’epoca romana e al medioevo.

In ogni sezione i visitatori vengono accompagnati da una ricca pannellistica, aggiornata nei contenuti, ampliata con inserimenti didattici e traduzioni in inglese.

Le nuove vetrine permettono di apprezzare i manufatti esposti, mentre le  postazioni tattili, pensate anche in funzione della fruizione da parte dei non vedenti, danno la possibilista di toccare con mano diverse riproduzioni di reperti archeologici.

Tutti possono personalizzare la loro  visita approfondendo gli argomenti di interesse grazie a diversi focus tematici, in formato cartaceo nelle vetrine e fruibili digitalmente grazie a codici QR, che permettono di scaricare i contenuti testuali e video.

Il Museo Archeologico di Mergozzo  inoltre propone corsi, laboratori didattici e un ricco calendario di attività, in un lungo dialogo con in territorio dalla storia millenaria, tra acque e pietra.