Le Sacre Rappresentazioni esistono fin  dal Medioevo e si possono considerare come un’anticipazione dei Sacri Monti, infatti erano la devozione popolare raccontata con la recitazione dei testi evangelici, spesso in quadri teatrali dinamici, esclusivamente riferiti alla Passione di Gesù.

I fedeli venivano coinvolti direttamente nel racconto e spesso era la chiesa del paese a fare da sfondo alla narrazione, magari con semplici ed scenografie, come una colonna o un fondale dipinto con paesaggi che s’ispiravano alla Terra Santa, che erano delle caratteristiche innovative rispetto alla liturgia tradizionale e molto efficaci per proporre il messaggio religioso.

Così le rappresentazioni all’interno delle cappelle dei Sacri Monti dell’arco alpino, a partire dalla fine del Quattrocento, come nel caso della Nuova Gerusalemme di Varallo, divennero un’evoluzione di questa particolare forma di teatro.

In provincia di Cuneo, a Belvedere Langhe, fino al 2004 durante la Settimana Santa si recitava, su antichi testi, la Passione di Gesù secondo una tradizione risalente al XIII secolo e continuata sino al 1878, poi ripresa più volte, si svolgeva lungo le vie e le piazze del paese dove 250 persone recitavano dal vivo e a memoria le scene, accompagnate da effetti luminosi e sonori.

A Garessio, sempre in provincia di Cuneo, la Sacra Rappresentazione del Mortorio è da secoli ideata dalla Confraternita di Giovanni Battista e della Misericordia nella settimana pasquale per rievocare la Deposizione di Cristo, preceduta dalla sfilata degli Angeli dei Misteri.

Ma è la sacra rappresentazione del Venerdì Santo di Romagnano Sesia  ad essere considerata la più importante manifestazione popolare dell’Alto Piemonte.

La rappresentazione si tiene ogni due anni e propone i vari quadri teatrali lungo le strade e le piazze della cittadina.

Nei quattro giorni del programma, dal Giovedì Santo alla Domenica di Pasqua, le scene si alternano tra piazza Cavour e piazza Libertà, nel parco di Villa Caccia, davanti a Palazzo Curioni, mentre l’Orto del Getsemani e la Crocifissione si svolgono nel Parco della Rimembranza.

Il programma parte il Giovedì Santo con, a partire dalle ore 21, la presentazione dei primi tre quadri con la cospirazione del Sinedrio e patto con Giuda, l’ultima cena e la lavanda dei piedi, con l’istituzione dell’Eucarestia, poi al Parco della Rimembranza va in scena il momento che ricorda Gesù nell’Orto del Getsemani.

Nella giornata del Venerdì Santo  si comincia alle 4,30 con il tradizionale passaggio delle “Tinebre” e dei tamburini della Banda, poi alle 8 si forma il corpo dei Legionari a cavallo e quello dei Veliti, ovvero i soldati semplici e parte la sfilata per la consegna delle chiavi al Governatore, con il trasporto del letto del Cristo Morto dalla chiesa della Madonna del Popolo alla chiesa abbaziale e con la processione con la Madonna Addolorata.

Al pomeriggio, a partire dalle 15, si riprende con la cospirazione, con il patto, la disperazione e morte di Giuda e il rinnegamento di Pietro,  poi Gesù si presenta al Tribunale di Pilato e a quello di Erode, subisce la flagellazione e inizia l’andata al Calvario, incontrando le Pie Donne e il Cireneo.

Il quadro della Crocifissione chiude questa parte della rappresentazione e, dopo la Lettura Liturgica del Passio nella chiesa abbaziale di san Silvano, si tiene la processione con il Cristo morto.

Al Sabato Santo, alle 21, in piazza Cavour arriva il Sinedrio che delibera di chiedere a Pilato di far presidiare il Sepolcro con le guardie, mentre al Parco della Rimembranza si potrà assistere alla Resurrezione.
Nella chiusura dell’evento per la domenica di Pasqua saranno ripetuti gli undici quadri più importanti della Passione.