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Semplificazione per il turismo all’aria aperta: il Piemonte pronto a cogliere i benefici.

Un passo avanti concreto, atteso da anni da operatori, campeggiatori e territori: con la semplificazione approvata dal Governo, il turismo all’aria aperta può finalmente respirare.

E il Piemonte, con la sua straordinaria ricchezza naturale e la vocazione all’ospitalità sostenibile, è tra le regioni che più beneficeranno di questa svolta.

Il Consiglio dei Ministri ha infatti escluso l’obbligo di autorizzazione paesaggistica per l’installazione di case mobili e caravan all’interno di villaggi turistici già autorizzati.

Una semplificazione normativa promossa dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli e dalla Ministra del Turismo Daniela Santanchè, che interviene sul regolamento del 2017, eliminando un ostacolo burocratico che negli anni aveva bloccato numerosi investimenti, specialmente nei territori a vocazione paesaggistica.

Una boccata d’aria anche per i camperisti

L’impatto sarà evidente anche per i tanti camperisti che ogni anno scelgono il Piemonte come meta di viaggio.

Grazie alla nuova normativa, i villaggi e le aree sosta potranno ora ampliare o potenziare l’offerta ricettiva più rapidamente, accogliendo camper, roulotte e veicoli ricreazionali in spazi organizzati e ben serviti, senza dover attendere lunghi processi autorizzativi.

Chi viaggia in camper sa quanto siano importanti le aree attrezzate: docce, servizi, collegamenti elettrici e possibilità di sostare in sicurezza.

Con questa semplificazione, sarà più facile per gli operatori migliorare o creare infrastrutture di accoglienza temporanea a favore di un turismo itinerante sempre più diffuso, anche tra le famiglie e i turisti stranieri.

Il Piemonte delle valli, dei laghi e dei piccoli borghi

In Piemonte, il turismo all’aria aperta è una leva strategica per lo sviluppo delle aree interne, dei piccoli comuni, delle vallate alpine e delle colline, spesso meno battute ma di grande valore paesaggistico e culturale.

Il Novarese e la splendida zona dei laghi, come il Lago d’Orta e il Lago Maggiore, sono tra le aree che trarranno maggior beneficio da queste nuove regole.

«Con questo provvedimento lo Stato torna a fare il suo mestiere: semplifica dove serve, tutela dove è necessario, ma soprattutto non ostacola chi lavora», ha dichiarato il Senatore Gaetano Nastri (Fratelli d’Italia). «Ora il paesaggio viene protetto con intelligenza, senza bloccare chi vuole investire nel rispetto del territorio.»

30 milioni per la rete dei cammini

Oltre alla semplificazione, il Consiglio dei Ministri ha annunciato anche uno stanziamento da 30 milioni di euro per lo sviluppo della rete dei cammini italiani: un’opportunità ulteriore per i territori che vogliono puntare su mobilità lenta, cammini naturalistici, turismo esperienziale e valorizzazione del patrimonio rurale.


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