Frittelle fiori robinia acacia con miele

Due settimane all’anno, non di più: il periodo di fioritura della robinia in maggio è brevissimo. Chi lo sa coglie i grappoli bianchi profumatissimi, li passa in pastella e li frigge. Poi ci versa il miele di acacia del Piemonte.

Le frittelle di fiori di robinia sono il dolce di maggio per eccellenza nelle campagne e nei boschi dell’Alto Piemonte. Sono i giorni più profumati dell’anno, quelli che intercorrono tra fine aprile e inizio maggio, quando le acacie raggiungono la loro massima fioritura.

In piemontese la robinia diventa gasìa o gasùia: un nome familiare, domestico, che racconta quanto questo albero sia radicato nella cultura rurale della regione.

Frittelle fiori robinia acacia: come riconoscere i grappoli giusti

In Italia troviamo la Robinia pseudoacacia, un albero i cui fiori sono bianchi o color crema, lunghi circa 2 cm, aperti come piccoli iris e riuniti in grappoli pendenti. I fiori di robinia hanno un sapore dolciastro e una consistenza carnosa che si presta perfettamente alla frittura. Gruppomicologicobiellese

I fiori di robinia si devono raccogliere quando ancora sono in parte chiusi: solo in quel momento il sapore è intenso. I fiori ci sono per circa due settimane, poi diventano opachi e non sono più utilizzabili. Raccogliere lontano da strade trafficate è regola fondamentale. Non vanno lavati: basta scuoterli delicatamente per eliminare eventuali insetti. Comune di Biella

Il miele di acacia dell’Alto Piemonte

Tra i mieli piemontesi di particolare qualità si distinguono il Miele Ossolano — miele di acacia di ottima qualità — e il Miele Biellese di acacia della Valle Cervo. La produzione avviene in pianura, collina e montagna. Selvaticafestival

Il miele di acacia si presenta di colore giallo paglierino, talvolta quasi incolore, è liquido e si mantiene tale molto a lungo. Il profumo è poco intenso, lievemente floreale. In bocca la sensazione è di dolce confettato con note di vaniglia. Versato caldo sulle frittelle appena fritte, si scioglie tra i grappoli dorati creando un contrasto perfetto tra croccante e morbido. Art a Part of Cult(ure)

La ricetta: ingredienti per 4 persone

Per la pastella: 120 g di farina 00, 30 g di farina di riso, 1 uovo, 150 ml di acqua frizzante ghiacciata, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino di zucchero.

Per le frittelle: 15-20 grappoli di fiori di robinia freschi, olio di arachidi per friggere, miele di acacia piemontese q.b., zucchero a velo q.b.

Procedimento

Preparare una pastella mescolando le farine con l’acqua frizzante ghiacciata, l’uovo, il sale e lo zucchero. La pastella dovrà risultare morbida e densa, tale da restare attaccata ai fiori. Lasciare riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Gruppomicologicobiellese

Scaldare due dita di olio in una padella ampia. Passare i grappoli di fiori di robinia nella pastella tenendoli per l’estremità del gambo, scolarli leggermente. Quando l’olio è ben caldo adagiare i fiori ben distanziati e cuocerli due minuti per lato, finché non sono croccanti e dorati. Cuocere in due riprese per non abbassare la temperatura dell’olio. Newsbiella

Scolare le frittelle su carta assorbente. Servire ancora calde, accompagnate da un filo di miele di acacia o una spolverata di zucchero a velo. Il gambo del grappolo funge da naturale “manico” per mangiarle. ATL Biella

Conservazione e varianti

Le frittelle vanno consumate subito, calde. Non si conservano: la pastella si ammorbidisce rapidamente. Un’aggiunta di miele di acacia piemontese, molto semplice da trovare in Piemonte, dolcissimo e gustosissimo, esalta ulteriormente il sapore naturalmente dolce dei fiori. Per una versione più aromatica, aggiungere alla pastella un cucchiaio di grappa bianca o di cognac come vuole la tradizione piemontese più antica. Newsbiella


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