Rocca Arona

La città di Arona sorge sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, in provincia di Novara.

La sua storia è molto antica e documentata da importanti ritrovamenti archeologici. In particolare, nell’area di Mercurago, oggi quartiere cittadino, sono stati individuati insediamenti palafitticoli risalenti all’età del Bronzo.

Questo sito è oggi tutelato all’interno del Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago.

Nel corso dei secoli, Arona ha beneficiato di una posizione geografica privilegiata. Infatti, il territorio era attraversato dalla Via Severiana Augusta, una delle principali arterie romane.

Questa strada collegava Mediolanum, l’attuale Milano, al passo del Sempione. Di conseguenza, il borgo divenne un nodo fondamentale per il commercio e i movimenti militari.

La Rocca Borromea e il controllo del Lago Maggiore

Sulla collina che domina il centro storico si trovano i resti della Rocca Borromea di Arona. La fortificazione venne edificata prima dell’anno Mille, probabilmente in epoca longobarda. Il suo scopo era chiaro: controllare il traffico sul lago e le vie di collegamento terrestri.

Insieme alla Rocca di Angera, situata sulla sponda lombarda, la struttura costituiva un sistema difensivo integrato. Questo permetteva di sorvegliare il basso Verbano e le principali rotte commerciali del Lago Maggiore.

La posizione sopraelevata garantiva inoltre una visuale strategica sull’intero territorio circostante.

Dai Visconti ai Borromeo

Nel corso del Medioevo, la Rocca passò sotto il controllo di diversi poteri. In un primo periodo appartenne agli arcivescovi di Milano. Successivamente entrò nell’orbita delle grandi famiglie milanesi, tra cui i Visconti.

Dal 1439, però, divenne proprietà stabile della famiglia Borromeo.

Per oltre quattro secoli i Borromeo rafforzarono il complesso. Vennero realizzate una triplice cinta muraria e strutture di collegamento con il borgo.

Inoltre, la Rocca disponeva di una guarnigione armata e di un accesso diretto al lago tramite un porto fortificato, collegato da una cosiddetta “scala segreta”.

Assedi, distruzione e memoria storica

La Rocca di Arona fu più volte coinvolta nei grandi conflitti europei. Francesi, Spagnoli e Austriaci si contesero a lungo il controllo del territorio. Tuttavia, l’evento decisivo avvenne nel 1800.

Durante le campagne napoleoniche, l’esercito francese ordinò la demolizione delle fortificazioni ritenute strategicamente pericolose.

Da quel momento la Rocca perse la sua funzione militare. Oggi restano visibili solo alcuni ruderi, tratti delle mura e parti del mastio.

È ancora riconoscibile l’oratorio romanico di Sant’Ambrogio. Inoltre, all’interno del complesso nacque nel 1538 San Carlo Borromeo, figura centrale della storia religiosa europea.

Il Parco della Rocca Borromea oggi

Attualmente l’area della Rocca è un parco pubblico aperto alla cittadinanza. Il Parco della Rocca Borromea offre uno dei punti panoramici più suggestivi del Lago Maggiore.

Da qui si possono osservare il centro storico di Arona e la sponda lombarda con la Rocca di Angera.

Il parco rappresenta oggi un luogo di incontro tra natura, storia e paesaggio. Allo stesso tempo, conserva la memoria di un passato in cui Arona era un presidio strategico fondamentale per il controllo del territorio.

Fonti
Comune di Arona – Rocca Borromea di Arona
https://comune.arona.no.it/vivere-il-comune/luoghi/rocca-borromea/
Wikipedia – Rocca di Arona
https://it.wikipedia.org/wiki/Rocca_di_Arona
Distretto dei Laghi – Parco della Rocca Borromea
https://www.distrettolaghi.it/en/experiences/art-culture-faith/villas-and-gardens/parco-della-rocca-borromea-arona


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