L’Alto Piemonte chiude il 2025 con esportazioni per 13 miliardi di euro. La crescita del +2,7% rispetto al 2024 è in linea con la media del Piemonte e poco sotto quella nazionale (+3,3%). Il dato arriva dalle elaborazioni su base ISTAT diffuse oggi dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
Il peso del quadrante sull’export regionale
Le quattro province — Novara, Vercelli, Biella e VCO — rappresentano il 21,1% dell’export piemontese. Il Piemonte è la quinta regione esportatrice d’Italia. I mercati dell’Unione Europea assorbono il 58,4% delle vendite con un incremento del +5,5%. L’export extra-UE segna invece un lieve calo del −0,9%.
Germania e Francia si confermano i principali partner commerciali in quasi tutte le realtà provinciali.
Novara guida la crescita con +4,6%
Novara copre da sola il 53,1% dell’export dell’area. La provincia raggiunge quasi 6,9 miliardi di euro con una crescita del +4,6%. I macchinari salgono del +1,9% e valgono il 24,7% del totale provinciale. Il tessile-abbigliamento cresce del +3,6%, gli alimentari e bevande del +6,2%.
Tra i mercati di destinazione spicca la Spagna (+29%), diventata terzo sbocco per le merci novaresi. L’UE assorbe il 68,2% con un robusto +7,6%.
Vercelli cresce del +2,2% trainata dal tessile
L’export vercellese tocca i 3,55 miliardi. Il tessile-abbigliamento traina con un +5,1% e pesa per il 44,1% del totale. I macchinari vanno in controtendenza con un −6,3%. La chimica cresce del +7,0%.
Tra i mercati emergenti spiccano Giappone (+50,6%), Hong Kong (+15,1%) ed Emirati Arabi Uniti (+13,5%). Gli Stati Uniti (+8,1%) si attestano come terzo mercato di destinazione.
Biella in flessione: −1,6%
Biella si ferma a 1,76 miliardi con un calo del −1,6%. Il settore tessile, che rappresenta il 58% dell’export biellese, perde il −4,9%. Pesano i tessuti (−5,8%) e gli altri prodotti tessili (−7,6%). In controtendenza l’abbigliamento, che cresce del +13,2%.
Le vendite verso Cina (−11,6%) e Turchia (−19,8%) crollano in modo marcato. La Svizzera balza in avanti del +19,2%.
VCO: −1,0% con forti contrasti settoriali
Il VCO chiude a 799 milioni con un −1,0%. I comparti principali tengono: metalli (+18,8%) e chimica (+7,5%). Crollano però i macchinari (−20,8%) e gli alimentari e bevande (−24,3%).
La Svizzera (+7,1%) si conferma primo mercato di destinazione, seguita da Germania (+2,4%).
I settori: tessile primo comparto, macchinari in sofferenza
Il tessile-abbigliamento si conferma primo settore con il 31% dell’export totale e una crescita del +2,3%. I macchinari (19,1% del totale) registrano un −1,3%. Le sostanze e prodotti chimici (13,1%) perdono l’1,6%. Gli alimentari e bevande (10,3%) consolidano il quarto posto con un +1,6%.
Il commento del presidente Santarella
Il presidente della Camera di Commercio Angelo Santarella parla di un sistema imprenditoriale che viaggia a velocità differenziate. La storica vocazione agli scambi con l’estero resta un punto di forza. Tuttavia l’incertezza e l’instabilità degli equilibri geopolitici richiedono flessibilità e diversificazione dei mercati.
La Camera di Commercio promuove iniziative mirate di internazionalizzazione: un webinar sulla crisi in Medio Oriente il 24 marzo e un corso sulla pianificazione strategica internazionale ancora aperto alle iscrizioni. Maggiori informazioni sul sito www.pno.camcom.it.
Fonte: elaborazioni Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte su dati ISTAT
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