Raduno Intrnazionale dello Spazzacamino, Santa Maria Maggiore, Valle Vigezzo. Piemonte

Anche quest’anno, come accade puntualmente ogni anno dal 1982, Santa Maria Maggiore grazie al Raduno Internazionale dello Spazzacamino ospiterà centinaia di spazzacamini che da ogni angolo del pianeta giungono in Val Vigezzo con i loro attrezzi del mestiere, i volti scuri di fuliggine e gli abiti di lavoro tradizionali, per celebrare un mestiere che in questa piccola vallata alpina, nell’estrema punta nordoccidentale dell’Italia, incuneata tra gli elvetici Canton Ticino e Canton Vallese, ha le sua radici più profonde.

Giunto alla 43^ edizione, il Raduno Internazionale dello Spazzacamino è organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con la collaborazione del Comune e della Pro Loco di Santa Maria Maggiore e si terrà da venerdì 4 a lunedì 7 settembre in Val Vigezzo, già conosciuta sulle carte geografiche del 1500 come “Valle degli spazzacamini”, diventando la cornice di una serie di appuntamenti che richiamano ad ogni edizione migliaia di turisti e visitatori, desiderosi di entrare in contatto con un mondo antico e affascinante oltre che con la vera storia dei numerosi uomini neri che da qui partirono emigrando verso il Nord Europa.

L’evento rappresenta un viaggio alla scoperta di un mestiere che affonda le proprie radici in un lontano passato e un’opera di valorizzazione di una professione ormai indispensabile anche nel mondo moderno.

Infatti la storia del Raduno Internazionale dello Spazzacamino in Valle Vigezzo è legata a quella di una professione che ha origini lontanissime, con intere generazioni di emigranti che partirono da queste montagne lungo i sentieri che portavano verso Francia, Germania, Austria ed Olanda per esercitare un mestiere complesso e rischioso, i  loro sacrifici furono enormi, ma fu nel diciannovesimo secolo che si scrisse una delle pagine più dure del rapporto tra uomo e fuliggine.

Se nel XVI secolo i fenomeni migratori verso il Nord Europa permisero ad una minoranza di questi spazzacamini di dedicarsi ad attività più redditizie, per poi spesso tornare in Val Vigezzo arricchiti, la pagina più nera della professione del fumista è quella tra il XIX e il XX secolo segnata dalla piaga dello sfruttamento minorile.

Soprattutto nel 1800 centinaia di piccoli rüsca, a causa delle condizioni di estrema povertà, erano rassegnati a salutare i loro affetti più cari per affrontare un lungo viaggio e i freddi inverni lontano da casa, costretti ad un lavoro umile, nell’attesa del ritorno in valle a primavera.

A ricordare questa fase drammatica a Malesco, paese più popoloso della Val Vigezzo, si erge un monumento simbolo, il “Piccolo spazzacamino”, che raffigura il tredicenne Faustino Cappini, originario di Re, altro paese della Val Vigezzo, il quale, terminata la pulizia di un camino, alzò le mani per dimostrare al padrone di aver portato a termine il lavoro e, sfiorando i fili dell’alta tensione, morì fulminato.

Ogni anno, nei giorni del Raduno, una delegazione di spazzacamini rende omaggio a Faustino con un mazzo di fiori sul piedistallo del monumento.

All’inizio degli anni Ottanta, il primo Raduno vide sfilare a Santa Maria Maggiore una trentina di fumisti: negli anni la crescita è stata esponenziale, fino a raggiungere il record della 40esima edizione del 2023 che ha visto oltre 1800 spazzacamini invadere pacificamente le vie di Santa Maria Maggiore.

Anche per la 43esima edizione del Raduno Internazionale saranno 1100 gli spazzacamini che, in abito da lavoro tutti neri, tranne quelli della delegazione olandese, che sfilano da sempre con la propria divisa di un candido bianco e muniti di attrezzi del mestiere, con i volti sporchi di fuliggine, torneranno nel capoluogo del Valle Vigezzo per la tradizionale, vivace e coloratissima parata che prenderà avvio alle 10 di domenica 6 settembre.

Il Raduno potrà contare su un numero importante di partecipanti, tra le nazioni con più uomini neri in parata la Germania, la Svizzera, e poi Danimarca, Svezia e Austria e non mancherà la consueta delegazione di “Chimney Sweeps” dagli Stati Uniti d’America, mentre per il primo anno una rappresentativa arriverà dal Montenegro.

L’appuntamento clou di ogni edizione del Raduno Internazionale dello Spazzacamino è la grande parata della domenica mattina, dove le varie delegazioni sfileranno attraverso le vie di Santa Maria Maggiore, passando dalla suggestiva Piazza Risorgimento, dove verranno presentate a pubblico ed autorità.

Quest’anno, per la prima volta nella storia del Raduno, ad aprire il corteo sarà il Gruppo Folkloristico Frustatori di Ferno (VA) il cui spettacolo affascina per l’abile “gioco” di fruste – con il ciocchino, cioè il punto terminale della frusta, che supera il muro del suono producendo schiocchi secchi e netti,  che richiama l’antica usanza dei carrettieri di far schioccare le loro fruste per attirare l’attenzione degli animali da traino.

La sfilata terminerà con la rievocazione della pulitura dei camini in Piazza Risorgimento dove il  tetto del Centro Culturale Vecchio Municipio e quello di Villa Antonia, sede del Comune di Santa Maria Maggiore, si popoleranno di spazzacamini che, con gli antichi attrezzi del mestiere,  la raspa, una spatola di ferro col manico ad uncino da appendere alla cintura; il riccio, insieme di lamelle a raggiera ricavate dalle molle di sveglie e orologi da campanile; la squareta, bastone allungabile alla cui sommità si agganciava il riccio; il brischetin; lo scopino; una lunga fune; dei pesi; il sach, sacco per riporre la fuliggine, rievocheranno i rüsca di un tempo e nell’aria riecheggerà il Taròm, il gergo dello spazzacamino.

L’edizione 2026 del Raduno è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, del Museo Regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo, con il contributo di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale e Fondazione BPN per il territorio e con la collaborazione dell’Associazione Musei dell’Ossola, dei Comuni della Valle Vigezzo, del Comune di Orta San Giulio, del Gruppo AIB della Valle Vigezzo.