Il Premio “Aronese dell’Anno” da quest’anno si rinnova con il nome di “San Carlino d’Oro” dopo che il Consiglio comunale, riunitosi lunedì 28 settembre presso la Concessionaria Astra di Arona, ha approvato il regolamento del riconoscimento, che raccoglie l’eredità del premio storico e gli dà un’identità ancora più legata al Lago Maggiore.
Il nuovo nome unisce il premio a San Carlo Borromeo, nato ad Arona nel 1538, arcivescovo di Milano e protagonista della riforma della Chiesa dopo il Concilio di Trento, che è un santo conosciuto e amato ben oltre i confini della città, che ad Arona ha le sue radici e la colossale statua che è stata modello per la realizzazione della Statua della Libertà a New York.
Come l’ “Aronese dell’Anno”, il premio andrà a cittadini, volontari, associazioni, imprenditori, insegnanti, educatori e giovani che con il loro impegno hanno dato lustro alla città e rafforzato il suo tessuto sociale.
“Con il San Carlino d’Oro vogliamo dare ancora più forza e identità a un riconoscimento che appartiene alla nostra città e alla sua storia” ha detto il Sindaco, On. Alberto Gusmeroli “Legarlo alla figura di San Carlo Borromeo significa richiamare le nostre radici e, allo stesso tempo, guardare al futuro.
“Questo premio rappresenta un modo concreto per custodire e valorizzare la memoria civica della nostra città”, ha confermato l’Assessore alla Cultura Alessandra Marchesi.
Ai premiati verrà assegnata una spilla con l’effigie di San Carlo e un attestato ufficiale, infatti i loro nomi saranno iscritti nel Libro d’Onore della Città di Arona e a scegliere sarà una Commissione di dieci membri, rappresentativa delle diverse anime della comunità.
La cerimonia si terrà in concomitanza con la festività di San Carlo, con le candidature entro il 20 ottobre 2026 e dagli anni successivi la scadenza sarà il 30 settembre.
