La Regione Piemonte ha compiuto un passo storico diventando la prima in Italia ad approvare una legge specifica contro le truffe affettive, un fenomeno criminale in crescita esponenziale a causa dell’uso sempre più diffuso delle nuove tecnologie.
La normativa mira a tutelare le persone fragili, spesso vittime di manipolazioni emotive che le portano a cadere in raggiri.
Il provvedimento prevede un supporto psicologico alle vittime, attivato tramite le Asl e le Associazioni del Terzo Settore, per aiutarle a superare il trauma subito.
Un altro punto cardine della legge è la prevenzione, con un ruolo chiave affidato alle Amministrazioni locali, in particolare nei piccoli Comuni, dove i Sindaci rappresentano un punto di riferimento essenziale per le persone colpite.
Durante la discussione in aula, Gianluca Godio, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, ha sottolineato l’importanza di un intervento che non solo fornisca assistenza alle vittime, ma che rafforzi anche il lavoro delle Forze dell’Ordine nel contrastare questi crimini.
«Le persone che subiscono queste truffe sono spesso isolate e alla ricerca di relazioni sincere, ed è proprio su questa vulnerabilità che i truffatori fanno leva», ha dichiarato.
Ha poi aggiunto: «È necessario inviare un segnale forte e unitario affinché questi atti vengano perseguiti con decisione e le vittime ricevano il sostegno necessario».
Un ulteriore aspetto innovativo della legge è la possibilità per la Regione Piemonte di costituirsi parte civile nei processi contro i responsabili delle truffe, rafforzando così l’impegno istituzionale nella tutela dei cittadini più deboli.
Con questa normativa, il Piemonte si pone all’avanguardia nel contrasto a un fenomeno insidioso, offrendo strumenti concreti di protezione e supporto alle vittime.
