1935 prima gara slalom gigante mottarone

Novant’anni fa, tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, una gara rivoluzionaria diede vita a una delle discipline più iconiche dello sci alpino.

Il Mottarone, montagna simbolo del territorio tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, è oggi ricordato non solo per i suoi panorami mozzafiato, ma anche per il ruolo cruciale che ha svolto nella storia dello sci alpino.

Esattamente novant’anni fa, il 19 gennaio 1935, questo straordinario scenario ospitò la prima gara internazionale di slalom gigante, un evento che avrebbe rivoluzionato il mondo degli sport invernali.

L’evento, denominato “Coppa d’Oro del Duce”, prevedeva inizialmente competizioni di discesa libera, sci di fondo e salto con gli sci. Tuttavia, la scarsa innevazione del tracciato destinato alla discesa libera spinse gli organizzatori a ripensare l’intera gara. Fu così che nacque l’idea di creare un percorso alternativo: una pista lunga poco più di un chilometro, arricchita da passaggi obbligati delimitati da picchetti. Questa innovazione non solo risolse il problema logistico, ma diede vita a una nuova disciplina: lo slalom gigante.

La competizione attirò fin da subito l’attenzione di atleti di spicco, tra cui Severino Menardi e Adriano Guarneri, che si aggiudicarono rispettivamente i primi posti. Il successo della gara contribuì a consacrare il Mottarone come una località all’avanguardia nello sviluppo dello sci alpino, favorendo la diffusione dello slalom gigante in Italia e nel mondo. Non a caso, pochi mesi dopo, la disciplina fu protagonista anche a Cortina d’Ampezzo e sulla Marmolada, due località che consolidarono ulteriormente la sua popolarità.

Lo slalom gigante, che inizialmente era visto come una soluzione temporanea, si è trasformato nel tempo in una delle discipline più amate e spettacolari dello sci. Dal 1950, è parte integrante dei Campionati Mondiali di Sci Alpino e, dal 1952, è inserito stabilmente nel programma olimpico.

Il Mottarone, con la sua storia e il suo paesaggio unico, rimane ancora oggi un luogo simbolo per gli appassionati di sci e per chi desidera ripercorrere le origini di una tradizione sportiva che continua ad affascinare milioni di persone. Novant’anni dopo, questa montagna è un esempio di come innovazione e spirito sportivo possano lasciare un segno indelebile nel tempo.

Se non hai ancora avuto l’occasione di visitare il Mottarone, questa potrebbe essere l’occasione perfetta per scoprire una delle culle dello sport alpino, dove storia, natura e passione si intrecciano in un equilibrio unico.

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