La prima miniera d’oro delle Alpi aperta al pubblico: oltre 250 anni di storia, gallerie visitabili e filoni di pirite aurifera nel cuore della Valle Anzasca.
A Macugnaga, ai piedi della parete est del Monte Rosa, si nasconde una delle attrazioni più affascinanti dell’Alto Piemonte: la Miniera d’oro della Guia, prima miniera aurifera delle Alpi aperta alle visite turistico-culturali.
Situata in località Fornarelli, nella Valle Anzasca, la miniera fu aperta nel 1710 e rimase attiva per oltre due secoli. È considerata la prima miniera-museo d’Italia.
La Valle Anzasca ha ospitato le miniere aurifere più importanti d’Italia. La tradizione attribuisce le prime estrazioni ai Romani o addirittura ai Celti, ma fu dal XVIII secolo che l’attività assunse dimensioni industriali.
Il periodo di massima produzione si concentrò tra il 1937 e il 1945. Nel 1942 furono estratte 40.000 tonnellate di minerale grezzo, con un risultato di 408 chilogrammi di oro puro. Sei anni dopo la produzione raggiunse i 580 kg.
Negli anni Cinquanta la miniera dava ancora lavoro a circa 300 operai. Le tecnologie obsolete e la concorrenza straniera portarono alla chiusura definitiva nel 1961.
Dal 1990 le gallerie sono state recuperate e allestite per le visite guidate, grazie all’iniziativa di quattro cittadini di Macugnaga. All’imbocco è visibile il mulinetto di amalgama a mercurio, utilizzato per separare l’oro dai materiali sterili.
Il percorso visitabile si snoda per circa 1,5 chilometri interamente in piano, completamente illuminato e accessibile anche a disabili e bambini. Durante la visita si possono ammirare autentici filoni di pirite aurifera.
La temperatura interna è costante a 9°C con un’umidità del 97%: si consiglia abbigliamento adeguato, anche se il museo offre gratuitamente giacche ai visitatori. La durata della visita guidata è di circa 45-50 minuti.
A completare l’esperienza, nelle vicinanze si trova il Museo Casa Walser, ospitato in una tipica abitazione della comunità Walser che colonizzò la valle dal XII secolo, con arredi originali e strumenti della vita quotidiana.
Merita una visita anche Pestarena, nota come il “paese dell’oro”, e la Valle Quarazza dove si trovano i ruderi della “Città Morta”, antico nucleo minerario raggiungibile dal Lago delle Fate.
Info pratiche
Luogo: Loc. Fornarelli 1, 28876 Macugnaga (VB)
Apertura stagionale: dal 1° giugno al 15 settembre (giugno e settembre chiuso il mercoledì). Tutto l’anno su prenotazione per gruppi di almeno 15 persone.
Biglietti: Adulti € 8 — Bambini (6-13 anni) € 6 — Sotto i 5 anni gratuito. Sconti per gruppi oltre 20 persone.
Prenotazione obbligatoria: Tel. 340 395 3869 — Email: minieradoro@libero.it
Nota: per motivi di sicurezza, l’accesso è consentito con un minimo di 3 persone adulte più la guida.
Fonti
minieradoro.it — Sito ufficiale della Miniera d’oro della Guia
visitossola.it — VisitOssola, Miniera d’oro della Guia
comune.macugnaga.vb.it — Comune di Macugnaga, Antica Miniera Aurifera della Guia
distrettolaghi.it — Distretto dei Laghi, Museo Miniera d’oro della Guia
macugnaga-monterosa.com — Macugnaga Monte Rosa, L’oro e le miniere
ossolanews.it — Ripartono le visite guidate alla Miniera d’oro della Guia
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