Pochi lo sanno: il Bitter Campari, simbolo dell’aperitivo italiano nel mondo, nacque nel 1860 a Novara, nel Caffè dell’Amicizia

Gaspare Campari era originario di Cassolnovo, in provincia di Pavia. Dopo aver imparato il mestiere di liquorista a Torino, si trasferì a Novara intorno al 1850, dove sperimentò diverse ricette di liquori.

Nel 1860 rilevò il Caffè dell’Amicizia, un locale nel centro di Novara, nell’area oggi conosciuta come il Canton degli Ori. Fu lì che perfezionò la formula del suo bitter, rimasta segreta ancora oggi.

La Nascita del Bitter Campari a Novara

La ricetta era un’infusione di erbe aromatiche, piante e frutta in acqua e alcol. Il successo locale fu immediato: il prodotto cominciò a essere chiamato “Bitter del Signor Campari”, poi semplicemente Bitter Campari.

Nel 1862 Gaspare si trasferì a Milano, dove aprì un locale sotto i portici del Coperto dei Figini in piazza del Duomo. Nel 1867 si spostò nella nuovissima Galleria Vittorio Emanuele II, dove aprì il Caffè Campari.

L’Arte della Pubblicità: da Dudovich a Depero

Campari fu tra le prime aziende italiane a investire nell’arte come strumento pubblicitario. Il primo annuncio apparve sul Corriere della Sera il 7 gennaio 1889.

Nel 1900 uscì il primo calendario con un ritratto di donna firmato dal pittore Cesare Tallone. L’anno seguente, nel 1901, il cartellonista Marcello Dudovich creò uno dei manifesti più celebri del brand: una coppia di innamorati in un bacio appassionato, tutto virato di rosso come il liquore.

Negli anni successivi collaborarono con Campari artisti come Leonetto Cappiello, autore nel 1921 dello Spiritello avvolto nella buccia d’arancia — prima mascotte del marchio — e Fortunato Depero, che nel 1932 progettò l’iconica bottiglietta conica del Campari Soda, prima bevanda premiscelata al mondo.

Campari Soda e il Design Italiano

Il Campari Soda debuttò nel 1932: una bottiglia monodose dalla forma a calice rovesciato, pensata da Depero per essere riconoscibile anche vuota. Divenne un simbolo del design italiano applicato all’industria alimentare.

Negli anni Sessanta Bruno Munari firmò il manifesto Declinazione grafica del nome Campari, realizzato nel 1964 in occasione dell’inaugurazione della prima linea della metropolitana milanese, oggi conservato al MoMA di New York.

Novara e le Origini Dimenticate

La storia novarese del Bitter Campari è spesso dimenticata a vantaggio di Milano, città dove il marchio si affermò. Eppure fu nelle strade di Novara che Gaspare inventò e perfezionò la ricetta che avrebbe conquistato il mondo.

Il Caffè dell’Amicizia non esiste più, ma la memoria di quella stagione novarese è custodita dalle fonti storiche e da chi, in città, porta ancora avanti la storia di questa eccellenza nata in Alto Piemonte.


Hai un evento, un’iniziativa o una notizia di rilievo da condividere con il nostro pubblico?

Se hai un’azienda o svolgi un’attività che desideri promuovere, Alto Piemonte MAG è il luogo ideale per farti conoscere.

Contatta la nostra redazione per pubblicare articoli, promuovere eventi o condividere novità legate al territorio.

Scrivici a redazione@altopiemontemag.it o chiamaci al +39 371 173 9786

Siamo a tua disposizione per dare visibilità alle tue iniziative e far conoscere le eccellenze dell’Alto Piemonte!