n Alto Piemonte la fiera non è un evento occasionale.
È un’istituzione secolare, legata al calendario liturgico e alla vita agricola del territorio, che ancora oggi scandisce l’estate con appuntamenti radicati nella tradizione. Giugno, con la ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo il 29, è da sempre uno dei mesi fieristici per eccellenza.
Dalla chiesa alla piazza: le origini medievali
Le fiere medievali si affermarono con l’appoggio della Chiesa e avevano luogo originariamente nei pressi della cattedrale, poi fuori le mura. Spesso si concedevano esenzioni dai pedaggi relativi al trasporto delle merci, la liberazione degli arrestati per debito e si autorizzava lo svolgimento di giochi altrimenti proibiti. In queste condizioni eccezionali, mercanti da tutto il nord Italia convergevano nelle città piemontesi portando merci, notizie e innovazioni.
Il termine “fiera” deriva dal latino feria, ovvero “giorno di festa” o “fiera mercato”, che a propria volta corrisponde al latino feriae, cioè “festa religiosa”. Le manifestazioni fieristiche assunsero subito un ruolo fondamentale nel sistema degli scambi commerciali sia per il loro carattere di eccezionalità, dal momento che non compromettevano i sistemi normativi vigenti, sia per la provenienza delle merci e dei mercanti, che determinavano la rottura della cerchia abituale degli scambi.
Novara, crocevia di commerci
Novara è da sempre crocevia d’importanti scambi commerciali tra le città di Torino e Milano e tra Genova e la Svizzera. Questa posizione strategica — tra il Ticino e la Sesia, sulla via che collegava il porto ligure ai valichi alpini — ne fece una delle piazze fieristiche più attive del Piemonte orientale già nel basso Medioevo. Tra le manifestazioni ricorrenti si segnala la Fiera per la festa del patrono San Gaudenzio, che si svolge il 22 gennaio di ogni anno con bancarelle che espongono le più svariate merci. A giugno invece è Vercelli a tenere banco: nel rione Canadà, la Sagra di San Pietro offre musica e piste da ballo.
La Fiera delle Pietre Gemelle in Valsesia
Tra le fiere più radicate dell’Alto Piemonte c’è quella di Riva Valdobbia, ai piedi del Monte Rosa. La Fiera “Pietre Gemelle” celebra l’artigianato tipico, la zootecnia di montagna e i prodotti caseari della valle: un tuffo nella cultura alpina più vera. È la versione montana di un appuntamento che in pianura assumeva le dimensioni di un grande mercato del bestiame e dei prodotti della terra — due mondi, la montagna e la risaia, che si incontravano proprio nelle fiere di giugno.
Un rito che non tramonta
Dalla fiera medievale alle sagre di oggi, il filo non si è mai spezzato. Le centinaia di migliaia di visitatori che fanno la fila per varcare i cancelli di uno spazio espositivo dimostrano che siamo, oggi come cento anni fa, attratti e coinvolti da questo modo di esibire il sapere e le capacità dell’uomo. In Alto Piemonte questo è ancora più vero: le fiere estive non sono nostalgia, sono il modo in cui le comunità si riconoscono e si ritrovano ogni anno, estate dopo estate.
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