Frittata di cipolle di Cureggio con erbe aromatiche e toma fresca

Nelle colline tra Cureggio e Fontaneto d’Agogna cresce una delle cipolle più dolci d’Italia. Presidio Slow Food dal 2013, la cipolla bionda novarese ha una storia antica che torna protagonista sulle tavole estive.

Questa frittata di cipolle di Cureggio è il piatto semplice per eccellenza delle famiglie contadine della provincia di Novara: pochi ingredienti, cottura lenta, sapore autentico.

La cipolla bionda: un Presidio nato dalla terra

La cipolla tradizionale della pianura di Cureggio e Fontaneto è di colore biondo dorato, larga fino a 8 cm, di peso tra 150 e 400 grammi, con un caratteristico appiattimento orizzontale. La sua caratteristica fondamentale è l’estrema dolcezza, che si conserva anche dopo molti mesi dalla raccolta. Slow Food Foundation

I terreni sono morenici e sabbiosi, nonché ricchi di humus: la piana tra i fiumi Agogna e Sizzone è un territorio ottimale per questa coltivazione. A cavallo tra Ottocento e Novecento i produttori andavano quotidianamente alla stazione ferroviaria di Cureggio a spedire le loro cassette di cipolle destinate ai mercati di Milano e Torino. SlowfoodvalliorobicheSlow Food Foundation

Un recupero partito da lontano

Col passare del tempo, a causa dello spostamento dalle produzioni agricole a quelle industriali durante il boom economico, la cipolla stava scomparendo. Grazie alla tesi di una studentessa americana, alla dedizione di alcuni giovani agricoltori e all’impegno della Pro Loco di Fontaneto d’Agogna, si è ricominciato a coltivarla, fino al riconoscimento come primo Presidio Slow Food della provincia di Novara nel 2013. Prolocofontaneto

Oggi la coltivazione è affidata a una ventina di piccoli produttori. Il disciplinare impone la raccolta manuale e autorizza la coltivazione solo nel territorio dei due comuni. Wikipedia

In cucina: dolcezza senza zuccheri aggiunti

Nella tradizione dei suoi due paesi natali, la cipolla bionda veniva utilizzata per addolcire e impreziosire piatti a base di tagli poveri di maiale. Grazie alla sua dolcezza e delicatezza si presta a molte preparazioni. Prolocofontaneto

In frittata è perfetta. La cottura lenta libera gli zuccheri naturali e la trasforma in una base cremosa e profumata, senza bisogno di aggiungere nulla. La toma fresca delle valli novaresi o biellesi completa il piatto con la sua nota lattea e delicata, senza coprire il sapore della cipolla.


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