Nato nel 2021 nell’ambito del progetto Interreg Di-Se – DiSegnare il territorio, è un festival, con la sua sede a Domodossola, che continua a sorprendere e a costruire una frizzante rete di artisti e creativi intorno al tema del disegno e dell’illustrazione, potenti strumenti per riflettere e raccontare il mondo.

L’edizione 2025 fa parte del nuovo Interreg Italia-Svizzera SensibilizzArte – l’arte come strumento di sensibilizzazione, percorso transfrontaliero triennale per unire arte, natura e tradizione per promuovere sostenibilità e turismo consapevole.

Tra mostre d’arte, laboratori creativi, workshop, incontri, performance dal vivo e talk, il festival porta nel nord del Piemonte, in provincia di Verbania, alcuni dei protagonisti più interessanti della scena artistica contemporanea.

Cuore della manifestazione, come sempre, le storiche e maestose sale del Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola, che quest’anno si arricchiscono di una novità, infatti per la prima volta saranno visitabili anche le ex-cucine.

In refettorio e nella sala liberty ci sarà Continente di Carta di Manuele Fior a cura di Gianluca Folì, che unisce la precisione architettonica al lirismo emotivo, creando racconti visivi pregni di bellezza e complessità.

Le immagini di Flor parlano anche dove le parole non arrivano e mette in dialogo le sue celebri graphic novel con le tavole di Fermo immagine per il Calendario Epson 2025 – l’evento è organizzato in partnership con Epson Italia.

Al museo di Scienze Naturali ci sarà La montagna in mano di Andrea Guerzoni, un’esplorazione profonda sui legami tra organismi viventi, elementi naturali e cambiamenti climatici.

In biblioteca arriverà Suonala ancora Bombe. Anatomia di un libro illustrato di Marta Nijhuis. Dove l’elefantessa “Bombe” e la sua storia, quella dell’animale più amato da generazioni di milanesi e non solo, approdano a Domodossola attraverso parole e immagini dell’artista.

Nelle ex cucine Fragilis ci sarà Natura Silentium, installazione site specific a cura di Matteo Capobianco Ufo5 con una foresta di carta bianca, sospesa tra luce e ombra, che accoglie il visitatore in un silenzio rarefatto e surreale, che diventa al tempo stesso ambiente e performance, un viaggio attraverso una giungla artificiale fatta di strati sovrapposti di carta intagliata a mano e veli traslucidi di carta velina.

L’offerta artistica continua nel circuito off che comprende mostre più raccolte ospitate in locali selezionati del centro storico di Domodossola, che dal Collegio Mellerio Rosmini si snoda tra le vie del centro come con Herbarium Oracle di Elisa Seitzinger, dove una selezione di carte del mazzo di oracoli: erbe, fiori, radici e funghi raccontano il mondo magico nato dall’estro e dalla profonda ricerca della sacerdotessa dell’illustrazione italiana.

La nuova edizione del Festival si apre in concomitanza con la grande mostra mercato Plein Air, sabato 3 maggio dalle 10 alle 18, in collaborazione con Proloco di Domodossola, con il patrocinio del Comune di Domodossola.

Il festival è a cura di Paolo Lampugnani per Associazione Musei d’Ossola e continuerà a settembre con una nuova mostra itinerante outdoor sui cambiamenti climatici alpini: trenta illustratori per altrettante variazioni sul tema.

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