Il primo beato che lottò tra gli Alpini nella seconda guerra mondiale…

Don Secondo Pollo nacque il 2 gennaio 1908 nella cascina Buronzina a Caresanablot, in provincia di Vercelli.

Terminati gli studi nel Seminario Diocesano li proseguì a Roma e, laureato in filosofia alla Pontificia Accademia di San Tommaso e in teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Il 15 agosto 1931 fu ordinato sacerdote a Sostegno, per poi diventare professore e direttore spirituale presso il Seminario Minore di Moncrivello, oltre ad avere l’incarico d’assistente diocesano dei giovani di Azione Cattolica.

Pur con una grave menomazione all’occhio sinistro Don Pollo decise di seguire i suoi giovani sotto le armi e il  28 giugno 1940 divenne il Tenente Cappellano al 3° Alpini Battaglione Val Chisone. Don Pollo morì colpito dal fuoco nemico, durante un’azione di guerra, il 26 dicembre 1941 a Dragali nel Montenegro,  mentre soccorreva un alpino ferito.

Prima di spirare tra le braccia dei suoi alpini disse “Vado a Dio che è tanto buono”, e benedisse  il suo Battaglione, per questo venne decorato con le  Medaglia d’Argento alla memoria.

Il Generale Emilio Faldella che lo ebbe alle sue dipendenze quando da Colonnello comandava il 3° Alpini, scrive di Don Pollo:”Svolgeva il suo ministero con intima soddisfazione, con amore e dedizione e certamente il nuovo campo d’apostolato, così lontano dalla cattedra di filosofia e teologia al Seminario di Vercelli, gli era comunque gradito. Don Pollo aveva una personalità che suscitava ammirazione eppure era sua caratteristica l’umiltà, sembrava volesse scomparire, eppure gli era impossibile eclissarsi. Intelligenza, cultura, l’eminente bontà lo mettevano in evidenza.”

Alla sua morte Don Pollo fu  sepolto nel cimitero di Scagliari presso Cattaro in Montenegro, poi a  fine giugno 1961 i suoi resti rientrarono in Patria e vennero trasferiti nella tomba di famiglia a Caresanablot e il  25 maggio 1968 furono traslati in una parete della terza Cappella della navata di destra del Duomo di Vercelli sino al 26 dicembre 2000 quando vennero inumati sotto la mensa dell’altare della terza Cappella della navata sinistra, dedicata a San Guglielmo.

Don Secondo Pollo è stato proclamato Beato, primo alpino e primo cappellano militare elevato agli onori degli altari.  da Papa Giovanni Paolo II, sabato 23 Maggio 1998 a Vercelli e il Santo Padre disse che “Per gli Alpini sarà un modello e un protettore dal cielo”.

La sua festa cade il 4 gennaio.

In memoria di Don Pollo è stato edificato dagli Alpini del Gruppo di Castelrosso  un sacello , inaugurato l’ 8 aprile 2001, che ospita un busto bronzeo.

Domenica 22 settembre 2002 è stato inaugurato a Villareggia  un pilone votivo in ricordo del Beato, la cui effigie è opera dell’artista vercellese Renzo Roncarolo.

A Caresanablot un monumento ed a Cigliano la dedicazione di una piazza sono un omaggio alla sua memoria.

Il 27 ottobre 2012 venne donata una reliquia del Beato alla parrocchia di Montechiaro e nell’ottobre 2014 una reliquia del Beato fu affidata alla Basilica di Grottaferrata.

Nel marzo 2015 l’arcivescovo di Vercelli monsignor Marco Arnolfo ha consegnato due reliquie del Beato alla brigata alpina “Taurinense” e all’Ordinariato Militare d’Italia inoltre è stato donato al 3° reggimento alpini, al quale apparteneva il battaglione Val Chisone, un quadro raffigurante Don Pollo, custodito nell’ufficio del comandante del reggimento.

Sabato 24 maggio 2025 a Cigliano è stato inaugurato un monumento in onore del Beato.

Foto del santino della parrocchia di Cambiano.