Una delle personalità più rilevanti nella storia artistica dell’Alto Piemonte del Novecento…

Enzo Gazzone nacque  a San Germano Vercellese il 23 marzo 1894 e suo padre, medico condotto del paese,  era un appassionato di pittura.

Dal 1911 al 1917 il pittore frequentò l’Accademia Albertina di Torino,dove fu allievo di Andrea Marchisio e, successivamente, di Giacomo Grosso, e vi si diplomò.

Nel 1914 ottenne il primo Premio alla Scuola di Figura con una borsa di studio alla Scuola di Disegno del Nudo di Venezia e dal 1917 venne abilitato all’insegnamento del disegno nelle Scuole Tecniche e Normali.

Enzo debuttò nel maggio-giugno 1922, partecipando all’Esposizione d’Arte Vercellese Moderna organizzata dall’Unione Costituzionale di Vercelli, con i migliori artisti vercellesi dell’epoca e una vera e propria personale: ben cinquanta dipinti, di cui quattro sulla risaia.

Nel periodo 1924-1926 fu l’autore delle copertine di Vercelli Nobilissima, rivista mensile illustrata edita dalla tipografia Gallardi e Ugo e nel1929 partecipò con l’incisione intitolata “Decadenza” alla Mostra Internazionale di Melbourne e vi ebbe una menzione onorevole.

Fu nel 1930 che eseguì il ritratto dell’ Arcivescovo di Vercelli, monsignor Gamberoni, nel 1932 ritrasse Giuseppe Barino, e l’avvocato Casimiro Sciolla, per due dipinti oggi collocati nella quadreria dei benefattori dell’Ospedale maggiore Sant’Andrea di Vercelli, a cui si aggiunse nel 1934 quello dell’avvocato Antonio Borgogna.

Nel dicembre 1933 Enzo partecipò alla Mostra degli artisti residenti a Vercelli, allestita al palazzo del Littorio e a marzo 1939 vinse ex-aequo con Nicola Edel il concorso per un cartello pubblicitario bandito dal Comune di Vercelli per la Mostra di storia, di arte e di economia Vercelli e la sua provincia dalla Romanità al Fascismo.

Nel 1940 fu nominato direttore dell’Istituto di Belle Arti di Vercelli, carica che ricoprì per oltre vent’anni e tenne una mostra a Vercelli, a Palazzo Centori, dove espose insieme a Francesco Giuseppe Rinone.

Enzo nel 1947 tenne un corso annuale di Figura all’Istituto di Belle Arti, che si ripetè poi negli anni seguenti.
Tra il 10 e il 18 febbraio 1951 partecipò al raduno dei pittori a Mera (Valsesia), durante il quale dipinse vari oli che testimoniano l’eccezionale nevicata di oltre tre metri di quei giorni.
Nello stesso anno fondò l’Unione Filatelica Vercellese, poi diventata l’Associazione Filatelica Numismatica Vercellese Enzo Gazzone in sua memoria.

Il pittore nel 1956 entrò a far parte del Rotary International Club di Vercelli, condividendone lo spirito di servizio.

Nel 1964 venne nominato Cavaliere dell’Ordine al merito delle Repubblica Italiana.

Enzo Gazzone morì l’11 novembre 1970 nella sua casa di Vercelli, quando si festeggia le festa di San Martino.