Il Lago Maggiore si prepara a tornare un palcoscenico d’eccezione per l’automobile storica, infatti nel weekend del 14 e 15 marzo torna Stresa Classica, concorso d’eleganza ispirato alla storica manifestazione nata in questi luoghi nel 1932, che riporta in scena vetture selezionate per rarità, autenticità e valore storico.

Quest’anno la quinta edizione vedrà il centenario della Touring Superleggera, celebrato con un omaggio dedicato alla tradizione della celebre carrozzeria milanese.

Mixando atmosfere glamour e lifestyle, Stresa Classica ha lo scopo di valorizzare l’automobile come espressione di stile, tecnica e cultura e 70 vetture, tra grandi classiche e instant classic, saranno protagoniste di un fine settimana che rinnova la tradizione del concorso d’eleganza che animò la zona dal 1932 al 1957.

Sabato 14 marzo è previsto il “Défilé Youngtimer” dove le vetture partiranno dal Regina Palace Hotel per sfilare sul red carpet di piazza Guglielmo Marconi, in un appuntamento aperto al pubblico e domenica 15 marzo sarà la volta delle classiche, protagoniste della sfilata denominata “Bellezze senza Tempo”, seguita dalle verifiche, dalle valutazioni della giuria e dalle premiazioni finali.

Elemento distintivo dell’edizione 2026 è il tributo ai cento anni di Touring Superleggera, celebrato con la ripubblicazione di un fascicolo dedicato alla storia della carrozzeria, perfettamente in linea con lo spirito della manifestazione.

La Carrozzeria Touring Superleggera venne ideata a Milano dagli avvocati Felice Bianchi Anderloni, ex collaudatore della Isotta Fraschini,  e Carlo Ponzoni, le loro invenzioni furono poi nel secondo dopoguerra portate avanti da Carlo, figlio di Felice, ancora nel segno dell’innovazione e della raffinatezza.

Fin dagli esordi Bianchi Anderloni affrontò con priorità i problemi di peso, rumorosità e durata della carrozzeria e adottò su licenza il sistema ideato dal francese Charles Torres Weymann, che prevedeva un telaio di legno rivestito da teli flessibili di pegamoide, fissati tramite tamponi di gomma e incastri che riducevano vibrazioni e rumori.

Con questo sistema ideò vetture di prestigio su autotelai Isotta-Fraschini 8A, 8B e Alfa Romeo 6C 1500 Sport e 6C 1750, ma già alla fine degli anni Venti, per ovviare agli alti costi e alla fragilità nel tempo della costruzione, fu brevettata la carrozzeria composta dalla parte bassa di lamiera e dal padiglione tipo Weymann.

Nel 1931 debuttò lo stile “Flying Star”, vincitore ai concorsi di Genova-Nervi e Villa d’Este, con la linea di cintura discendente, evidenziata da un fregio cromato, che lanciava il profilo verso il posteriore accentuandone il dinamismo, come dimostrano l’Isotta-Fraschini 8A Flying Star e Alfa Romeo 6C 1750 Flying Star.

Con l’affermarsi delle strutture interamente metalliche, Bianchi Anderloni sviluppò con i suoi collaboratori la Superleggera tra il 1935 e il 1936, che esordì nel 1937 sull’Alfa Romeo 6C 2300 B e  arrivò quarta assoluta alla Mille Miglia.

Nel 1948 esordì la tipologia Barchetta presentata sulla Ferrari 166 MM; una forma essenziale per le massime prestazioni in gara e nel 1949 ci fu  l’Alfa Romeo 6C 2500 SS “Villa d’Este”, vincente al famoso concorso del Lago di Como. .

Con gli anni del boom lo stile evolse verso un’eleganza essenziale, con gioielli come Alfa Romeo 1900 Super Sprint, Maserati 3500 GT, Lancia Flaminia GT e Aston Martin DB5.

Organizzato dal Milano Historic Cars Club & Youngtimer Club Milano, insignito da Ruoteclassiche con il premio Best in Classic 2025 nella categoria Club dell’anno, l’evento vede le sfilate sul lungolago e nella cornice degli spazi verdi vicini al  Regina Palace Hotel completamente aperte al pubblico, offrendo agli appassionati la possibilità di vivere da vicino un concorso che unisce rigore e fascino, in un mondo ricco di memoria e passione.