Santuario del Boden a Ornavasso

A 475 metri di quota, tra boschi di castagno e la piana del Toce, il santuario walser della Madonna dei Miracoli custodisce 1.300 ex voto, una leggenda cinquecentesca e il misterioso rito del répit per i bambini nati morti.

Sulle alture di Ornavasso, all’imbocco della Val d’Ossola, sorge uno dei luoghi di culto più amati del Piemonte settentrionale.

In particolare, il Santuario della Madonna del Boden domina la piana del Toce da 475 metri di altitudine. Il nome “Boden” significa “pianoro” in dialetto walser.

Infatti, nel XIII secolo genti walser provenienti da Naters nel Vallese svizzero colonizzarono Ornavasso. Per questo motivo, il borgo conserva ancora oggi tracce della cultura germanica alpina.

Secondo la tradizione, il 7 settembre 1528 la pastorella Maria Della Torre si addormentò mentre portava il gregge al pascolo.

Al risveglio, a notte fonda, non trovò più le pecore e precipitò da una rupe. A quel punto, una luce vivissima la sostenne e la guidò illesa fino a un’antica cappelletta.

Dalla chiesetta del 1530 al santuario a tre navate

La notizia del prodigio si diffuse rapidamente nelle valli ossolane. Di conseguenza, nel 1530 la comunità costruì una prima chiesetta di 14 per 8 metri.

Inoltre, il vescovo di Novara monsignor Acimboldo concesse il permesso di celebrare la messa. Era piena Controriforma e la Chiesa promuoveva il culto mariano contro le idee protestanti.

Nel corso dei secoli, i fedeli ampliarono più volte il santuario. Nel 1761 aggiunsero il coro e le cappelle dedicate a San Giulio e San Bartolomeo.

Successivamente, tra il 1825 e il 1828, i lavori trasformarono l’edificio in una chiesa a tre navate con archi. I costruttori ricavarono anche un piano superiore per accogliere i pellegrini.

Infine, tra il 1953 e il 1956, il maestro Ernesto Bergagna della scuola Beato Angelico di Milano decorò gli interni con affreschi dedicati alla vita di Maria.

Gli ex voto, il répit e il gemellaggio con il Ghisallo

Il santuario conserva una straordinaria collezione di 1.300 ex voto. Ad esempio, tra i più antichi si trovano quadretti devozionali del XVIII secolo.

Oltre a ciò, il Boden fu uno dei rari “santuari à répit” delle Alpi occidentali. Qui le famiglie portavano i bambini nati morti sperando in un ritorno temporaneo alla vita.

In pratica, i genitori deponevano il corpicino davanti all’immagine sacra. Attendevano segni di vita per impartire il battesimo e sottrarre l’anima al Limbo.

Tuttavia, Benedetto XIV vietò definitivamente questa pratica nel 1755, giudicandola un abuso del sacramento.

Per quanto riguarda l’epoca contemporanea, dal 2009 la Madonna del Boden è patrona dei ciclisti. Dal 2011 il santuario ha stretto un gemellaggio con il Ghisallo, celebre meta ciclistica sul Lago di Como.

Chi desidera raggiungerlo può anche salire a piedi lungo la Via della Fede. Questo percorso acciottolato attraversa cappelle seicentesche della Via Crucis e boschi di castagno.

Fonti

santuariodelboden.it — Storia del Santuario del Boden – sito ufficiale

it.wikipedia.org — Santuario della Madonna del Boden, Wikipedia

comune.ornavasso.vb.it — Santuario del Boden, Comune di Ornavasso

piemontetopnews.it — Madonna del Boden, il santuario ossolano dei Walser

fondoambiente.it — Santuario della Madonna del Boden, FAI Luoghi del Cuore

piemontesacro.it — Via sacra al Santuario del Boden e santuari à répit

Hai un evento, un’iniziativa o una notizia di rilievo da condividere con il nostro pubblico? Se hai un’azienda o svolgi un’attività che desideri promuovere, Alto Piemonte MAG è il luogo ideale per farti conoscere. Contatta la nostra redazione per pubblicare articoli, promuovere eventi o condividere novità legate al territorio.

Scrivici a redazione@altopiemontemag.it o chiamaci al +39 371 173 9786

Siamo a tua disposizione per dare visibilità alle tue iniziative e far conoscere le eccellenze dell’Alto Piemonte!