A Gignese, nel Vergante sopra Stresa, sorge l’unico museo al mondo dedicato all’ombrello e al parasole: un viaggio nell’arte artigianale dei lusciatt del Verbano-Cusio-Ossola
A Gignese, piccolo borgo del Vergante sulle alture del Lago Maggiore (VCO), esiste un museo che non ha uguali al mondo: il Museo dell’Ombrello e del Parasole.
Fondato nel 1939 dall’agronomo Igino Ambrosini — figlio e fratello di ombrellai, appassionato di storia locale — racconta secoli di un mestiere che rese famosa questa terra in tutta Europa.
Un Edificio a Forma di Ombrello
Dal 1976 il museo si trova nella sua sede definitiva: un edificio a due piani la cui pianta riproduce la sagoma di tre ombrelli affiancati, omaggio diretto alla tradizione che ha plasmato l’identità del Vergante.
La collezione conta circa 1.500 pezzi tra impugnature, bastoni, ombrelli e parasole, di cui circa 150 esposti in vetrina al piano terreno, seguendo l’evoluzione della moda dall’Ottocento a oggi.
I Lusciatt: i Bambini che Diventavano Ombrellai
La storia più straordinaria è quella degli ombrellai ambulanti, i lusciatt in dialetto locale.
Fin dalla fine del Settecento, i bambini del Vergante — già a 7-8 anni — partivano il mattino di Capodanno dalla Piazza di Carpugnino per essere affidati agli ambulanti a Torino, dove imparavano il mestiere di costruire e riparare ombrelli.
Cresciuti, diventavano autonomi e percorrevano le strade d’Italia e d’Europa; si stima che le famiglie di ombrellai nella zona fossero circa 180, sparse tra tutti i comuni del Vergante.
Il Tarùsc: il Gergo Segreto degli Ombrellai
Per comunicare senza farsi capire dagli estranei durante le loro peregrinazioni, i lusciatt usavano un gergo segreto chiamato tarùsc.
Una lingua quasi incomprensibile, con termini probabilmente derivati dal tedesco (tarnen, mascherare), che permetteva agli artigiani di scambiarsi notizie e segreti del mestiere in piena sicurezza.
Il museo dedica un pannello intero alla raccolta e alla spiegazione di questo lessico unico, testimonianza straordinaria di una cultura nomade e solidale.
Pezzi Storici di Rilievo
Al piano superiore si trovano i pezzi più preziosi: il parasole della Regina Margherita, la cui famiglia villeggiava abitualmente a Stresa, e l’ombrello di Giuseppe Mazzini, tra i cimeli più citati della collezione.
Non mancano ombrelli appartenuti a pittori e cardinali, foto di moda d’epoca e documenti che raccontano il commercio degli artigiani ombrellai tra Ottocento e Novecento.
Informazioni per la Visita
Il museo è aperto da aprile a settembre, da martedì a domenica (ore 10-12 e 15-18), chiuso il lunedì.
Si trova in Viale Golf Panorama 2, Gignese (VB). Per informazioni: +39 377 084 1032 o il sito ufficiale museodellombrello.org.
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