Maschere, funerali simbolici e battaglie rituali: il Carnevale in Alto Piemonte è una memoria viva di libertà popolare e tradizioni medievali
Il Carnevale affonda le radici nell’antichità: i Saturnali romani e le Dionisie greche sono i suoi antenati diretti, riti di rovesciamento dell’ordine sociale in cui ogni gerarchia veniva temporaneamente sospesa.
Il nome stesso viene probabilmente dal latino carnem levare — “togliere la carne” — riferimento all’ultimo banchetto prima del digiuno quaresimale.
Borgosesia e il Mercu Scûrot: il Funerale del Carnevale
A Borgosesia, in Valsesia (provincia di Vercelli), il rito più atteso si svolge nel primo giorno di Quaresima: il Mercu Scûrot, letteralmente “mercoledì oscuro”.
Un lungo corteo attraversa la città mettendo in scena il funerale simbolico del Carnevale, tra carri allegorici, maschere caratteristiche e musica.
Le figure protagoniste, Peru Magunella e Gin Fiammà, incarnano con ironia e vivacità lo spirito della festa valsesiana.
Varallo e le Maschere della Valsesia
A pochi chilometri da Borgosesia, il Carnevale di Varallo celebra le radici culturali della Valsesia con un corteo storico che trasforma le strade in uno spettacolo a cielo aperto.
Le maschere simbolo sono Marcantonio Carlavèe e la consorte Cecca, figure vivaci che incarnano l’identità di questo territorio di confine tra montagna e pianura.
Santhià: il Carnevale più Antico del Piemonte
Il Carnevale di Santhià (Vercelli) è il più antico del Piemonte, con origini documentate fin dal 1338.
Il momento più celebre è la fagiolata, la più grande d’Italia, con oltre 20.000 porzioni distribuite alla popolazione.
Tra i riti storici spiccano anche le Pule (una questua tradizionale), le Congreghe con asta del raccolto, la consegna delle chiavi della città e il rogo finale del Babaciu.
Le Maschere di Biella, Vercelli, Novara e Domodossola
A Biella il protagonista è Gipin, vecchietto arguto con “scarpe grosse e cervello fine”, accompagnato dalla compagna Catlin-a, figura curiosa e pettegola che conosce ogni segreto del paese.
A Vercelli dominano il Bicciolano e la Bela Majin, risalenti alla fine del Settecento: la leggenda ricorda Carlin Belletti, detto il Bicciolano, che alzò la voce contro le tasse oppressive in difesa del popolo.
A Novara regna Re Biscottino, ispirato alla tradizione dolciaria locale e al celebre Biscotto di Novara, accompagnato dalla Regina Cüneta.
A Domodossola le maschere di Togn e Cia, nate nell’Ottocento, animano la festa con il loro matrimonio messo in scena ogni anno tra risate e allegria popolare.
I Dolci del Carnevale in Alto Piemonte
Il Carnevale in Alto Piemonte è anche una festa per il palato.
Le bugie (nome biellese), chiamate chiacchiere nel VCO e gale a Vercelli, sono il dolce carnevalesco per eccellenza; a Novara si aggiungono le bignole, piccoli tortelli fritti ripieni di crema.
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