Un dietro le quinte tra i capannoni dove nascono i carri allegorici, frutto di mesi di lavoro e passione artigiana.
Il Carnevale non sarebbe lo stesso senza i suoi maestosi carri allegorici, veri capolavori di ingegneria e fantasia.
In Alto Piemonte, la tecnica della cartapesta è un sapere tramandato da generazioni, che fonde scultura, pittura e meccanica.
Da Novara a Borgosesia, i maestri carristi lavorano per mesi nel segreto dei capannoni per stupire il pubblico.
Il processo inizia con la modellazione dell’argilla o del polistirolo, che serve da base per i calchi in gesso. Successivamente, strati di carta di giornale imbevuti di colla vengono stesi con cura per creare strutture leggere ma resistenti.
Questa tradizione artigianale richiede una precisione meticolosa, specialmente per i movimenti meccanici che rendono i giganti quasi umani.
Ogni carro racconta una storia, spesso legata alla satira politica o alla celebrazione della cultura locale.
A Oleggio e Santhià, i gruppi di carristi sono il cuore pulsante dell’organizzazione, coinvolgendo giovani e anziani. È un momento di aggregazione sociale unico, dove il saper fare manuale diventa il motore della festa collettiva.
Storia e Artigianato Popolare
La cartapesta nel Carnevale piemontese ha radici ottocentesche, nate dalla necessità di creare figure leggere per le sfilate.
In passato si usavano materiali poveri come paglia e stoffa, evolvendosi poi nella tecnica attuale molto più complessa.
Oggi, l’uso di materiali moderni non ha scalfito l’anima di questa arte popolare, che resta legata alla manualità pura.
Informazioni Pratiche e Accessibilità
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Location: Capannoni dei carristi e centri storici di Santhià, Borgosesia, Oleggio e Galliate.
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Orari: Le sfilate dove ammirare i carri iniziano solitamente alle 14:30 nelle domeniche del 1, 8 e 15 febbraio 2026.
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Accessibilità: I percorsi delle sfilate sono pianeggianti e accessibili; si consiglia di arrivare presto per trovare posto lungo le transenne.
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Curiosità: Alcuni carri possono raggiungere i 10 metri d’altezza e richiedono permessi speciali per transitare sotto i cavi elettrici.
Fonti:
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