Il giardino di Villa San Remigio di Verbania, chiuso da tempo, verrà sottoposto a una profonda operazione di restyling, resasi utile e necessaria per ridare splendore all’area verde.
L’intervento, grazie all’impiego di circa 10 milioni di euro, potrà eseguito con fondi regionali (amministrazione Chiamparino) e provenienti dall’Europa.
Nel 2012 lo storico giardino della Villa San Remigio, risalente inizio Novecento, era stato devastato da una tromba d’aria che si era abbattuta sul territorio, lasciando la necessità di intervenire per manutenzione del verde, impianti di irrigazione e non soltanto.
Ad occuparsene, dopo la gara pubblica bandita, sarà un raggruppamento di imprese con a capo la “Magistri” di Novate Milanese e, terminati i lavori di riqualificazione, il giardino di 8 ettari, con statue, fontane e balaustre, potrà dare una marcia in più al turismo provinciale.
Villa San Remigio si trova nel punto più alto del promontorio della Castagnola a Pallanza, all’interno di un grande parco, delimitato a sud dalla piccola chiesa di San Remigio, eretta nel XII secolo in stile romanico, e a nord dai giardini di Villa Taranto.
La villa fu edificata nel tardo Ottocento per volere della pittrice irlandese Sophie Browne (1866 – 1960) e il poeta e musicista Silvio Della Valle di Casanova (1861 – 1929).
Tra il 1903 e il 1905 la villa fu progettata, trasformando e ampliando un preesistente châlet in stile svizzero, fatto erigere da Peter Browne (nonno di Silvio e Sofia) nel 1863 e ideato dall’architetto Pompeo Azari.
Nel 1916 si conclusero i lavori per arredare i giardini e il parco e la villa ha una pianta articolata: nella parte centrale il grande salone a cui si accede alle facciate, attraverso scale esterne.
Le sale più importanti sono quella d’armi e della musica; attorno al salone principale ci sono la saletta gotica e lo studio umanistico, mentre le facciate in stile barocco lombardo evidenziano le rilevanti dimensioni del cornicione e dalle finestre sormontate da timpani triangolari e curvilinei.
Attorno ai lati nord-est e a sud-est si trova la balconata con veduta sul lago Maggiore, sostenuta da una galleria in roccia con portici, che serve da giardino d’inverno.
Immersi negli otto ettari di parco ci sono lo studio d’arte del 1896, le scuderie, la portineria e la cappella di famiglia, costruita sulla scogliera nel 1898, poi venduta, che ora ospita una dimora privata.
Il parco è costituito da giardini in vari stili, italiano, inglese, medievale, bosco e frutteto.
Ospiti della villa furono Gabriele D’Annunzio, Umberto Boccioni, Clara Wieck Schumann, Ferruccio Busoni e Wilhelm Kempff e Villa San Remigio e il suo giardino rimasero di proprietà della stessa famiglia fino al 1977, quando il complesso fu ceduto dalla Contessa Ester Della Valle Bonacossa, figlia di Silvio e Sofia, alla Regione Piemonte.
