Dopo il successo delle edizioni degli ultimi anni, Fiera in Campo sarà come sempre il punto di riferimento per il mondo agricolo, con un’attenzione particolare alla meccanizzazione della risicoltura e all’innovazione tecnologica.
L’evento, giunto alla 47ª edizione, si terrà dal 20 al 22 febbraio al Centro Fiere di Caresanablot, alle porte di Vercelli, e rappresenta da quattro decenni una delle principali kermesse europee dedicate alla coltivazione del riso e ai sistemi agricoli avanzati.
Organizzata da Anga Vercelli e Biella, la sezione giovanile di Confagricoltura, la Fiera in Campo è nata come manifestazione itinerante tra le principali tenute agricole locali e poi si è stabilita a partire dal 2006 nel polo fieristico di Caresanablot, coinvolge ogni anno centinaia di espositori, migliaia di visitatori e un pubblico eterogeneo che spazia da agricoltori professionisti a tecnici, imprenditori e appassionati di settore.
Come sempre, la manifestazione si aprirà venerdì 20 febbraio, alle 10, con il convegno inaugurale dal titolo “Risicoltura del futuro: a quando il domani”, in cui esperti, istituzioni e operatori del settore si confronteranno sulle prospettive, le sfide e le innovazioni del comparto, presemti Giovanni Gioia, presidente nazionale di Anga, e di Marcus Conde Vidal, direttore della Dji Academy Spagna, che approfondirà il tema dell’applicazione dei droni in agricoltura, con particolare riferimento agli ostacoli normativi e alle esperienze internazionali.
Il tema dei droni agricoli segna una delle novità principali di questa edizione, strumenti la cui diffusione operativa è spesso limitata dalle norme vigenti e dalle esigenze tecniche.
Accanto al convegno, la Fiera in Campo proporrà le prove in campo, uno dei momenti più attesi da agricoltori e tecnici, con le dimostrazioni pratiche dei macchinari agricoli più innovativi, utilizzati direttamente sui campi attigui alla fiera, che permettono di vedere all’opera trattori, attrezzature e tecnologie specifiche per la coltivazione del riso.
Le prove sono organizzate su vasti appezzamenti di terreno, offrendo ai partecipanti l’opportunità di valutare i mezzi e confrontare soluzioni e prestazioni di diverse marche e modelli.
Oltre alle dimostrazioni, nei padiglioni e negli spazi espositivi saranno presenti 140 espositori provenienti da tutto il Nord Italia e dall’Europa, con stand dedicati a macchine agricole, tecnologie di precisione, servizi digitali, sementi, prodotti fitosanitari e innovazioni legate all’agricoltura 5.0, che conferma la dimensione della Fiera in Campo come piattaforma di confronto non solo locale ma anche transnazionale per le soluzioni che guardano al futuro della filiera risicola.
Ma la Fiera in Campo non è solo un punto di osservazione delle tecnologie, è anche un’occasione di scambio di esperienze tra agricoltori, imprese e istituzioni, e di riflessione sui nodi della risicoltura moderna, dalla gestione dell’acqua alla sostenibilità ambientale, dalla competitività sui mercati al ruolo delle nuove generazioni nella filiera agroalimentare.
L’edizione 2026 si preannuncia come un momento di sintesi tra tradizione e innovazione, mantenendo il legame con il passato e al tempo stesso puntando gli occhi sul futuro, tra tecnologie avanzate come i droni e strumenti digitali per aumentare efficienza, sostenibilità e competitività in un comparto chiave per l’economia regionale e nazionale.
