Ciclovia del Lago Maggiore

Il Lago Maggiore in bicicletta è una delle esperienze più belle dell’Alto Piemonte.

La sponda occidentale del Verbano — quella piemontese — offre un percorso quasi interamente pianeggiante, costellato di borghi storici, ville ottocentesche, isole fiorite e riserve naturali.

Da Arona a Verbania si pedalano circa 55 chilometri di pura bellezza lacustre, seguendo il profilo della riva tra panorami sulle Alpi e sull’azzurro del lago.

Il percorso: da Arona verso nord

Il punto di partenza ideale è Arona, la porta sud della sponda piemontese. Città di circa 14.000 abitanti, Arona è il porto più grande affacciato sul Lago Maggiore ed è servita dalla ferrovia con collegamenti frequenti da Milano e Novara: comodo per chi vuole raggiungere il punto di partenza in treno con la bici al seguito.

Dal lungolago di Arona si imbocca la strada statale 33 del Sempione verso nord. In una giornata limpida si vede perfettamente la Rocca di Angera sull’altra sponda, e le Alpi fanno da sfondo a ogni curva. Il percorso è prevalentemente pianeggiante, con qualche lieve salita prima di Belgirate che non impegna eccessivamente nemmeno i ciclisti meno allenati.

Prima tappa: Meina, Lesa e Belgirate

Lasciata Arona, il percorso tocca in sequenza Meina, Lesa e Belgirate: tre piccoli comuni che costellano la riva con ville ottocentesche e giardini fioriti di camelie, magnolie e mimose.

Meina offre ville aristocratiche affacciate sul lago, un elegante lungolago e un porticciolo. Lesa — dove soggiornò Alessandro Manzoni — ha spiagge tranquille e locali con vista diretta sull’acqua. Belgirate, più raccolta, è famosa per la sua chiesa romanica e per il Sentiero dei Castagni, un percorso di 8 chilometri tra i boschi che collega il borgo a Stresa. Qui si trova anche una pista ciclabile dedicata che attraversa il centro del paese.

Questi tre borghi sono perfetti per una sosta a metà mattina: caffè sul lungolago, fotografie alle ville e qualche minuto con i piedi nell’acqua.

Stresa e le Isole Borromee

Circa 20 chilometri dopo la partenza da Arona si arriva a Stresa, il cuore turistico della sponda piemontese. Il lungolago è tra i più belli del lago, orlato di ville storiche e grandi hotel che hanno ospitato Ernest Hemingway, aristocratici europei e capi di stato. Da Stresa si può prendere il battello per le Isole Borromee — Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori — una deviazione imperdibile se si ha a disposizione mezza giornata in più.

A Stresa è disponibile il noleggio di biciclette e e-bike, comodo per chi vuole completare il percorso verso Verbania senza affaticarsi. La sosta a Stresa è anche una buona occasione per fare rifornimento di acqua e provviste prima del secondo tratto.

Da Stresa a Baveno e Fondotoce

Da Stresa si pedala verso nord lungo la SS33, con tratti di pista ciclabile dedicata tra Verbania e Baveno che permettono di staccarsi dal traffico della statale. Il paesaggio si fa più alpino: le montagne si avvicinano, le camelie dei giardini lasciano spazio a boschi più fitti.

Baveno merita una sosta per la sua piazza sul lago e per le Cave di granito rosa che hanno fornito il materiale per costruire il Duomo di Milano e il Palazzo dell’Esposizione di Roma. Il borgo ha un piccolo lungolago tranquillo e caratteristico.

Poco oltre si raggiunge Fondotoce, frazione di Verbania e snodo cicloturistico fondamentale. Qui si incrociano la Ciclovia del Toce — che risale il fondovalle ossolano fino a Domodossola — e l’ingresso alla Riserva Naturale Speciale del Canneto di Fondotoce, area di protezione europea gestita dal Parco del Ticino e del Lago Maggiore.

La riserva ospita il più grande canneto del Lago Maggiore ed è un paradiso per il birdwatching. Un sentiero ciclopedonale a fondo naturale percorre il perimetro del canneto fino all’osservatorio, da cui si osservano aironi, germani reali e aironi rossi.

A Fondotoce si trova anche il Parco della Memoria e della Pace, che ricorda le 43 vittime del rastrellamento nazifascista del 20 giugno 1944. Una sosta doverosa e commovente, che aggiunge una dimensione storica a un percorso già ricco di significati.

Arrivo a Verbania

Il percorso si conclude a Verbania, capoluogo del Verbano Cusio Ossola. Dall’arrivo in bici si raggiungono facilmente i Giardini Botanici di Villa Taranto, uno dei parchi botanici più belli d’Europa con oltre 20.000 specie di piante, e il Lungolago di Pallanza con i suoi locali e ristoranti con vista sul lago.

In primavera Verbania esplode di azalee, rododendri e tulipani: il momento più scenografico per chiudere la pedalata con un premio cromatico straordinario.

La nuova ciclovia: 10 milioni dalla Regione Piemonte

Il tratto tra Stresa e Verbania sta per diventare ancora più ciclabile. La Regione Piemonte ha stanziato 10 milioni di euro per la realizzazione di un segmento di circa 9 chilometri di ciclabile dedicata che collegherà Stresa, Baveno e Verbania Fondotoce. Il progetto, approvato nell’ambito del programma PieMonta in bici, prevede anche un attraversamento ciclopedonale del golfo di Feriolo per evitare un tratto della statale. I lavori sono previsti entro il 2027, con l’obiettivo di creare una rete continua per cicloturismo e mobilità quotidiana.

Consigli pratici

Il percorso è adatto a tutti i livelli di preparazione. Si percorre su strada provinciale e statale con tratti ciclabili dedicati, quasi interamente pianeggiante con qualche lieve salita tra Arona e Belgirate. La distanza totale da Arona a Verbania è di circa 55 chilometri, percorribili in tre ore senza soste o in una giornata intera con visite e soste ai borghi.

Il treno permette di raggiungere Arona e di tornare da Verbania comodamente, con carrozze attrezzate per le biciclette. Lungo il percorso si trovano punti noleggio e-bike ad Arona, Stresa e Verbania. La primavera, da aprile a giugno, è la stagione migliore: fioriture spettacolari, temperature miti e meno traffico rispetto all’estate.


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