Bonet

Un viaggio nella tradizione del budino nero agli amaretti, simbolo delle feste e della convivialità sabauda.

Il Bonet (pronunciato bunet) è il principe dei dolci al cucchiaio piemontesi. Nato nelle terre delle Langhe, il suo nome in dialetto significa letteralmente “cappello” o “berretto tondeggiante”.

Esistono due teorie affascinanti su questa etimologia. La prima lega il nome allo stampo di rame utilizzato in origine, chiamato bonèt ëd cusin-a (cappello da cucina), che ricordava la forma del copricapo dei cuochi.

La seconda teoria, più popolare, suggerisce che il dolce venisse servito come ultima portata del pranzo o della cena. Esattamente come il cappello è l’ultima cosa che si indossa prima di uscire, il Bonet chiudeva il pasto.

La ricetta ancestrale, detta “alla Monferrina”, non prevedeva il cacao (ingrediente prezioso arrivato in Europa solo dopo la scoperta dell’America), ma era bianca. Oggi la versione classica è scura, arricchita da cacao, amaretti secchi e Rum.

La cottura è il passaggio cruciale: deve avvenire rigorosamente a bagnomaria in forno. Questo metodo dolce permette alle uova di coagulare lentamente, garantendo una consistenza liscia, compatta e priva di “buchi”, diversa dalla classica panna cotta.

Informazioni Pratiche

  • Difficoltà: Media (richiede attenzione al caramello e alla cottura).

  • Preparazione: 20 minuti + 1 ora di cottura + 4 ore di riposo in frigo.

  • Dove gustarlo: Sebbene sia nato nelle Langhe, è un classico anche nei ristoranti dell’Alto Piemonte, come alla Trattoria del Cavallino Bianco (Novara) o negli agriturismi della Valsesia.

Ingredienti per uno stampo da plumcake (6-8 persone)

  • 500 ml di latte intero fresco

  • 4 uova medie intere

  • 100 g di zucchero semolato (per l’impasto) + 100 g (per il caramello)

  • 100 g di Amaretti secchi tritati finemente

  • 50 g di cacao amaro in polvere

  • 30 ml di Rum scuro (o Fernet per una variante più antica)

Procedimento

  1. Preparare il caramello sciogliendo 100g di zucchero in un pentolino senza mescolare, fino a ottenere un colore ambrato. Versarlo immediatamente sul fondo e sulle pareti dello stampo, facendolo aderire bene.

  2. In una ciotola, sbattere le uova con lo zucchero restante. Aggiungere il cacao setacciato, gli amaretti polverizzati e il Rum. Incorporare il latte tiepido a filo, mescolando delicatamente per non creare schiuma.

  3. Versare il composto nello stampo caramellato. Posizionare lo stampo in una teglia più grande riempita per 2/3 di acqua bollente (bagnomaria). Cuocere in forno statico a 160°C per circa 45-50 minuti.

  4. Il dolce è pronto quando si stacca leggermente dai bordi ma è ancora tremolante al centro. Lasciar raffreddare completamente e poi riposare in frigo per almeno 4 ore prima di sformare.

Fonti Verificate:

  1. Gambero Rosso – Storia del Bonet piemontese (https://www.gamberorosso.it)

  2. Visit Piemonte – I dolci della tradizione: Il Bonet (https://www.visitpiemonte.com)

  3. Accademia Italiana della Cucina – Ricetta depositata del Bonet (https://www.accademiaitalianadellacucina.it)


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