Approvata la Legge sui Cammini d’Italia

Il Parlamento ratifica un provvedimento senza precedenti che trasforma i sentieri in infrastrutture strategiche nazionali per il rilancio dei borghi e dell’accoglienza.

Il 22 gennaio 2026 resterà una data storica per il patrimonio paesaggistico italiano.

Con un voto unanime, il Parlamento ha approvato la Legge sui Cammini d’Italia (AC 1572 e abb.), un traguardo legislativo che eleva i sentieri al rango di infrastruttura strategica nazionale.

Questa legge non è solo un atto formale, ma una vera rivoluzione culturale ed economica.

I cammini vengono finalmente riconosciuti come sistemi integrati fondamentali per lo sviluppo della sostenibilità e per la rinascita dei piccoli borghi situati nelle aree interne.

Il provvedimento istituisce la Rete Nazionale dei Cammini presso il Ministero del Turismo.

Questo catalogo ufficiale garantirà per la prima volta standard di sicurezza elevati e una segnaletica uniforme su tutto il territorio nazionale, facilitando l’orientamento dei viandanti.

Un punto di forza della norma è il recupero degli immobili pubblici in disuso.

Case cantoniere, stazioni ferroviarie dismesse e vecchie scuole chiuse potranno essere trasformate in ostelli e rifugi, creando nuovi posti di lavoro legati all’accoglienza.

Per l’Alto Piemonte, questa legge rappresenta un’opportunità straordinaria.

I fondi stanziati permetteranno di valorizzare itinerari storici come la Via Francigena e il Cammino di San Carlo, potenziando la ricettività e l’accessibilità per ogni tipo di camminatore.

Grazie alla nuova Cabina di Regia, il territorio potrà coordinare meglio gli interventi di manutenzione. L’obiettivo è rendere il turismo lento un’esperienza inclusiva, sicura e capace di generare valore economico reale per le nostre comunità montane e collinari.

Scheda Tecnica: I Grandi Cammini dell’Alto Piemonte

Nome del Cammino Tratta Principale Lunghezza Caratteristiche e Punti di Interesse
Cammino di San Carlo Arona (NO) – Viverone (BI) ~200 km Collega il Colosso di San Carlo ai Sacri Monti di Orta e Varallo, fino al Biellese.
Via Francigena Ivrea – Vercelli (Tratto locale) Tappe varie Antica via dei pellegrini tra le risaie vercellesi, con tappa fondamentale all’Abbazia di Sant’Andrea.
Cammino di San Bernardo Sempione – Novara ~170 km Unisce le vette dell’Ossola alla cupola di Novara, attraversando borghi in pietra e paesaggi alpini.
Grand Tour Lago d’Orta Anello su Orta (NO) ~115 km Percorso tra natura e arte che abbraccia l’intero bacino del Cusio, ideale per il relax e la cultura.

Ecco una mappa dettagliata dei percorsi che, grazie a questi nuovi fondi e tutele, rappresentano il cuore pulsante del turismo lento nelle province di Novara, Vercelli, Biella e VCO.

Il Cammino di San Carlo: Il Gigante dei Cammini Devotionali

Questo itinerario è forse il più rappresentativo dell’identità locale. Lungo circa 200 km, ripercorre le orme di San Carlo Borromeo, collegando il Lago Maggiore all’anfiteatro morenico di Ivrea.

La partenza è fissata ad Arona (NO), ai piedi del Colosso di San Carlo (il “San Carlone”). Da qui, il percorso si snoda verso il Cusio, toccando il Sacro Monte di Orta, patrimonio UNESCO, celebre per le sue cappelle dedicate a San Francesco.

Proseguendo attraverso la Valsesia, si raggiunge Varallo (VC) con il suo imponente Sacro Monte, per poi salire verso il Biellese. Qui, il Santuario di Oropa offre ospitalità storica, ideale per sfruttare i nuovi incentivi all’accoglienza povera e spirituale.

La Via Francigena: L’Autostrada Medievale nel Vercellese

Il tratto piemontese della Via Francigena è uno dei più importanti d’Europa. La tappa che attraversa il vercellese è fondamentale per l’ingresso dei pellegrini provenienti dal Gran San Bernardo verso la Pianura Padana.

Il percorso tocca Santhià e prosegue tra le risaie, un paesaggio “d’acqua” unico al mondo che cambia colore con le stagioni. L’arrivo a Vercelli, presso l’Abbazia di Sant’Andrea, segna un momento di alta rilevanza storica.

Grazie alla nuova legge, si punta a migliorare la sicurezza degli attraversamenti stradali in queste zone di pianura e a potenziare la segnaletica, rendendo il cammino fruibile anche a persone con disabilità ridotta.

Il Cammino di San Bernardo e le Vie del Nord

Meno noto ma in forte ascesa è il Cammino di San Bernardo, che collega il Passo del Sempione a Novara. È un viaggio verticale che parte dalle Alpi Lepontine per scendere dolcemente verso la cupola antonelliana.

Attraversa la Val Divedro e la Val d’Ossola, permettendo di esplorare borghi in pietra e testimonianze della cultura Walser. La tratta è perfetta per chi cerca un’esperienza di trekking più immersiva nella natura selvaggia prima di abbracciare la città.

Informazioni Pratiche per i Camminatori

Per intraprendere questi percorsi è fondamentale munirsi della Credenziale, il passaporto del pellegrino che attesta il passaggio nelle varie tappe. È possibile richiederla presso le associazioni locali o gli uffici turistici di Arona, Vercelli e Biella.

Il periodo migliore per mettersi in marcia va da aprile a ottobre. Tuttavia, i fondi della nuova legge mirano a destagionalizzare i flussi, rendendo alcuni tratti praticabili in sicurezza anche nei mesi invernali grazie a una manutenzione costante.

La Rete Nazionale dei Cammini garantirà presto un’app unificata per la navigazione. Per ora, è consigliabile consultare sempre le tracce GPX aggiornate sui siti ufficiali locali prima di partire, specialmente per le tappe montane più impegnative.

Fonti:

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