Museo Borgogna a Vercelli

Seconda pinacoteca del Piemonte dopo la Galleria Sabauda di Torino, il Museo Francesco Borgogna custodisce oltre 800 opere dal XV al XXI secolo in un elegante palazzo neoclassico nel cuore di Vercelli

Nel cuore di Vercelli, a pochi passi dalla medievale piazza Cavour, si trova uno dei tesori culturali più preziosi dell’Alto Piemonte: il Museo Francesco Borgogna, considerata la seconda pinacoteca del Piemonte per importanza, dopo la Galleria Sabauda di Torino.

Il museo nasce dalla volontà di Antonio Borgogna (1822-1906), avvocato, collezionista e filantropo vercellese che dedicò la sua vita ai viaggi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa e all’acquisto di opere d’arte nelle aste nazionali e internazionali, tra il 1880 e il 1906.

Nel 1882 Borgogna acquistò Palazzo Ferreri in via San Francesco, un edificio neoclassico costruito nel 1836, che fece ampliare e ridecorare per ospitare la sua collezione. Nel 1899 donò palazzo e opere alla città di Vercelli. Il museo aprì al pubblico nel 1908 e fu dedicato alla memoria del padre Francesco.

Oggi il museo espone oltre 800 opere distribuite su tre piani per circa 3.000 m² di spazi espositivi, con un arco cronologico che va dal XV al XXI secolo. La raccolta comprende dipinti, sculture, grafica, arredi e arti decorative.

Tra le opere più significative spiccano le pale d’altare e gli affreschi del Rinascimento piemontese, con capolavori di Gaudenzio Ferrari (Polittico di Gattinara), Bernardino Lanino, Defendente Ferrari e il Sodoma, nato proprio a Vercelli nel 1477.

Di grande rilievo anche il fondo di circa 80 dipinti fiamminghi e olandesi del Seicento, le opere di arte barocca italiana (Ludovico Carracci, Carlo Maratta) e una settantina di dipinti dell’Ottocento europeo, dal neoclassicismo al divisionismo.

Tra i capolavori più celebri del museo figura “Per ottanta centesimi!” di Angelo Morbelli, manifesto della pittura divisionista, insieme alle monumentali tele di Giuseppe Cominetti sul tema del lavoro e ai ritratti di Ambrogio Alciati.

La sezione delle arti decorative conserva pezzi di straordinario interesse, tra cui porcellane di Meissen, ceramiche di Ginori e argenteria di varia provenienza. In corso di recupero anche la Sala Araba, scrigno di oggetti esotici acquistati da Borgogna nei suoi viaggi in Medio Oriente e Nord Africa.

Il Museo Borgogna fa parte della rete MUVV – Musei di Vercelli e Varallo, che comprende anche il Museo Leone, il Museo del Tesoro del Duomo, il Museo Archeologico e il Palazzo dei Musei di Varallo. Con il “Biglietto 4×1”, chi acquista un ingresso intero in un museo della rete ha diritto al ridotto in tutti gli altri.

Il museo è interamente accessibile con ascensore ai piani primo e secondo. Per il piano terra, l’accesso in sedia a rotelle è garantito tramite un passaggio laterale esterno.

Tariffe: intero 12€; ridotto (gruppi, studenti universitari, disabili e accompagnatori) 9€; scuole 7€; bambini 6-16 anni 5€. Chiuso il lunedì. Per orari aggiornati consultare il sito ufficiale.

Informazioni e prenotazioni: tel. 389 2116858, email info@museoborgogna.it. Indirizzo: Via A. Borgogna 4, 13100 Vercelli.

Fonti

museoborgogna.it — Museo Francesco Borgogna, sito ufficiale

it.wikipedia.org — Museo Francesco Borgogna, Wikipedia

visitvalsesiavercelli.it — Visit Valsesia Vercelli, Museo Borgogna

artbonus.gov.it — Art Bonus, Museo Francesco Borgogna

vercellinotizie.it — Rete MUVV, Musei di Vercelli e Varallo

archeocarta.org — Archeocarta, Museo Borgogna Vercelli

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