Ogni anno il 15 aprile il mondo celebra la Giornata Mondiale dell’Arte, istituita dall’International Association of Art e riconosciuta dall’UNESCO nel 2019.
La data non è casuale: coincide con il compleanno di Leonardo da Vinci, nato il 15 aprile 1452, simbolo universale di creatività, ingegno e bellezza.
In questa giornata speciale, musei e gallerie di tutto il mondo aprono le porte con iniziative dedicate.
L’Alto Piemonte, con il suo straordinario patrimonio artistico distribuito tra Biella, Vercelli, Novara e il Verbano Cusio Ossola, offre una risposta all’altezza: una costellazione di musei capace di raccontare secoli di storia, dal Rinascimento piemontese all’Arte Povera contemporanea.
Museo Borgogna di Vercelli: la seconda pinacoteca del Piemonte
Nel cuore di Vercelli si trova uno dei tesori più preziosi dell’Alto Piemonte. Il Museo Francesco Borgogna è considerato la seconda pinacoteca del Piemonte per importanza, dopo la Galleria Sabauda di Torino, con oltre 800 opere esposte dal XV al XXI secolo.
La collezione nacque dalla passione di Antonio Borgogna (1822-1906), avvocato e filantropo vercellese che dedicò la vita ai viaggi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, acquistando opere nelle aste internazionali. Tra le opere più significative spiccano capolavori di Gaudenzio Ferrari, Bernardino Lanino e il Sodoma, nato proprio a Vercelli nel 1477.
Di grande rilievo il fondo di circa 80 dipinti fiamminghi e olandesi del Seicento, opere di arte barocca italiana e una settantina di dipinti dell’Ottocento europeo. Tra i capolavori più celebri figura “Per ottanta centesimi!” di Angelo Morbelli, manifesto della pittura divisionista. Ingresso intero 12 euro; aperto giovedì-domenica.
Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Biella: arte che cambia la società
A Biella, dentro un ex opificio tessile dismesso sulle rive del torrente Cervo, batte il cuore dell’arte contemporanea dell’Alto Piemonte. Cittadellarte – Fondazione Pistoletto è un’organizzazione artistica e culturale costituita nel 1998 dall’artista Michelangelo Pistoletto, esponente principale dell’Arte Povera.
Il complesso di archeologia industriale si estende su una superficie di circa 20.000 metri quadrati ed è protetto dal Ministero della Cultura. Il fabbricato centrale custodisce alcune delle più rappresentative creazioni dell’Arte Povera, tra cui i celebri “Quadri specchianti” e l’iconica “Venere degli stracci”.
La fondazione è strutturata in diversi nuclei chiamati Uffizi, ognuno dedicato a un settore della società: Arte, Educazione, Ecologia, Economia, Moda, Architettura e altri. Non è un museo tradizionale: è un laboratorio collettivo dove l’arte interagisce direttamente con il tessuto sociale. Visite guidate sabato e domenica in tre fasce orarie; prenotazione obbligatoria.
Palazzo dei Musei di Varallo: Gaudenzio Ferrari e Tanzio da Varallo
A Varallo, in Valsesia, il Palazzo dei Musei custodisce uno dei patrimoni rinascimentali più straordinari dell’Alto Piemonte. Il visitatore può incontrare da vicino i grandi maestri locali: Gaudenzio Ferrari, pittore e scultore che ha lasciato tracce indelebili in tutta la valle, e Tanzio da Varallo, il cui stile drammatico e visionario rappresenta uno dei vertici della pittura del Seicento piemontese.
La rete museale MUVV collega Palazzo dei Musei con il Museo Borgogna di Vercelli, il Museo Leone e il Museo del Tesoro del Duomo: acquistando il biglietto intero in uno dei musei della rete si ottiene la riduzione nelle altre sedi.
Galleria Giannoni di Novara: un tuffo nell’Ottocento
A Novara, la Galleria Giannoni offre un percorso affascinante nella pittura del XIX secolo, con i diversi filoni tematici della pittura ottocentesca italiana ed europea. Una collezione che racconta il gusto e la sensibilità di un’epoca di grandi trasformazioni, tra paesaggismo, ritrattistica e pittura storica.
A pochi passi si trova la celebre cupola di San Gaudenzio, capolavoro dell’architetto Alessandro Antonelli, che merita una visita a sé: la struttura portante interamente in muratura è una delle imprese più audaci dell’architettura italiana dell’Ottocento.
Museo del Paesaggio di Verbania: gessi, sculture e lago
Sul Lago Maggiore, il Museo del Paesaggio di Verbania emoziona con la sua straordinaria sezione dedicata ai gessi dello scultore Paolo Troubetzkoy, artista russo-italiano che visse e lavorò a lungo sulle sponde del lago. I suoi ritratti in gesso, di rara sensibilità, ritraggono personaggi dell’aristocrazia europea e del mondo artistico tra Otto e Novecento.
Il museo, ospitato nel cinquecentesco Palazzo Viani Dugnani, conserva anche dipinti, fotografie storiche e reperti che raccontano il paesaggio lacustre come fonte di ispirazione per artisti di tutta Europa.
Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli: l’arte sacra e il Vercelli Book
Tra i gioielli meno conosciuti dell’Alto Piemonte c’è il Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli, con la sua Biblioteca Capitolare. Nelle sale sono conservate opere di oreficeria dal VII al XVII secolo, reliquiari di inestimabile valore e la copia anastatica del Vercelli Book: il più antico manoscritto in lingua anglosassone al mondo, risalente alla fine del X secolo.
Un luogo che racconta come Vercelli fosse, nel Medioevo, un crocevia culturale europeo di primissimo piano.
Un patrimonio da scoprire a primavera
La primavera è la stagione ideale per visitare i musei dell’Alto Piemonte. Le temperature miti invitano a combinare la visita culturale con una passeggiata nei centri storici, lungo i lungolago o tra i borghi medievali. Molte strutture propongono in questo periodo attività speciali per famiglie, laboratori didattici e aperture serali.
La Giornata Mondiale dell’Arte del 15 aprile è solo il punto di partenza. Il patrimonio artistico di questo territorio — spesso poco conosciuto al grande pubblico — merita molto più di una visita sola.
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