Il commercio del sale tra la costa ligure e la pianura padana si sviluppò dall’epoca romana attraverso una fitta rete di piste e strade di crinale che, grazie ad alcuni passi, permettevano il trasporto di questo prodotto indispensabile per la sopravvivenza di uomini e animali.
Se da un lato costruire una via sul crinale di una montagna o di una collina aveva maggiori problemi tecnici, dall’altro assicurava un ambiente migliore rispetto ai fondovalle spesso paludosi e malsani e offriva la sicurezza di poter avvistare da lontano eventuali pericoli.
Dopo la caduta dell’Impero Romano ed il dominio bizantino della Liguria, i crinali appenninici furono la linea di confine e solo nel VII secolo d. C. con la conquista longobarda della Liguria, la viabilità da e per Genova fu riorganizzata.
Nel Medioevo i trasporti erano con i somari e le strade furono mantenute dai grandi monasteri che sorsero numerosi in quest’epoca anche con funzioni di ospitalità.
Questa situazione rimase immutata fino agli inizi del XIX Secolo, quando furono realizzate le prime strade carrabili ed in seguito le strade ferrate di collegamento con l’entroterra.
Oggi l’Alta Via del Sale si snoda tra i 1800 e i 2100 metri di quota lungo lo spartiacque alpino principale presso il confine italo-francese, attraversando a mezzacosta, valichi alpini, tornanti e passaggi arditi.
Il tracciato, interamente sterrato, collega Limone Piemonte, in Provincia di Cuneo, e Monesi di Triora nella Liguria montana per una lunghezza totale di circa 30 km ed è aperto nei mesi estivi, dopo lo scioglimento delle nevi, ed in autunno.
Il percorso attraversa luoghi come la suggestiva area delle Carsene, con i suoi paesaggi quasi lunari e i fenomeni geologici, e gli ambienti incontaminati delle Alpi del Mediterraneo, il Parco del Marguareis e il Parco delle Alpi Liguri, nioti per una ricca biodiversità, il meraviglioso Bosco delle Navette e si sfiorano alcune fortificazioni militari di fine Ottocento.
Lungo le strade militari si possono incontrare moltissime fioriture delle 2600 specie botaniche censite in questo territorio, dato che la zona delle Alpi Liguri e Marittime vanta questa ricchezza perché presenta, sui diversi versanti di una stessa montagna condizioni ambientali estremamente varie andando dal clima mediterraneo sui versanti sud a quello continentale sugli altri versanti.
L’Alta Via del Sale è il cuore pulsante di un vasto territorio che può essere scoperto, attraverso il percorso della strada stessa ma anche grazie ai numerosi itinerari che in questa regione si sviluppano, tra Italia e Francia, tra la montagna ed il mare con il collegamento alla Ciclabile Ligure, un’articolata proposta di percorsi adatti a chi vuole camminare, chi usa la mountain bike ed anche a chi pratica l’off road con mezzi 4×4, per scoprire un territorio che tocca tre grandi aree parco, trapuntato di cittadine e villaggi che hanno davvero tanto da offrire al visitatore, sotto ogni punto di vista tra anche musei, centri storici deliziosi, antiche tradizioni, graffiti preistorici, gastronomia eccellente, aree attrezzate per giocare all’aria aperta e molto altro ancora.
Lo straordinario fascino degli innumerevoli scorci panoramici che accompagnano il viaggiatore imprime ricordi che spingono a frequentare anno dopo anno questo affascinante tracciato.
