Dal Contratto della montagna alla causa di Mary Ceria, il Biellese ha scritto pagine fondamentali nella conquista della parità salariale tra uomini e donne in Italia.
Quando si parla di 8 marzo e diritti delle lavoratrici, il Biellese merita un posto d’onore nella storia italiana. In questo territorio, legato fin dal Medioevo all’industria tessile, le donne hanno rappresentato da sempre una componente essenziale della forza lavoro.
Proprio qui nacque infatti il primo atto in Europa che sancì la parità salariale tra uomini e donne: il Contratto della montagna.
Le operaie tessili biellesi lavoravano ai telai fin dall’Ottocento, in condizioni durissime. Tra il 1846 e il 1875, nella Valle Sessera e nelle altre vallate del distretto, si verificarono le prime lotte contro lo sfruttamento e la disciplina imposta dalle manifatture.
Le donne erano impiegate in gran numero perché considerate manodopera a basso costo, con salari nettamente inferiori a quelli degli uomini.
Il Contratto della montagna: una rivoluzione tra i boschi
Tra il 1943 e il 1944, in piena occupazione nazifascista, la classe operaia biellese tornò a organizzarsi clandestinamente.
Nelle fabbriche tessili ripresero gli scioperi e alcuni imprenditori, consapevoli della gravità della situazione, scelsero di dialogare con i lavoratori e di sostenere attivamente il movimento partigiano.
Da questa alleanza nacquero gli accordi di valle, trattative locali tra sindacati clandestini e industriali. Nel 1945 questi accordi confluirono in un testo unico firmato in località Selve Marcone, presso la trattoria Il Quadretto, sotto la protezione di partigiani armati.
Il documento prese il nome di Contratto della montagna e conteneva conquiste rivoluzionarie: la parità retributiva tra lavoratori e lavoratrici, l’orario di lavoro fissato a 40 ore settimanali e per la prima volta un congedo di maternità di tre mesi.
Mary Ceria e la battaglia legale degli anni Sessanta
Il Contratto della montagna restò valido anche dopo la guerra, ma solo per le operaie già in servizio durante la sua stipula. Le nuove assunte continuavano quindi a subire discriminazioni salariali.
Nel 1961 la CGIL di Biella patrocinò una causa destinata a cambiare la storia del lavoro in Italia: quella della tessitrice Mary Ceria contro la ditta Tallia Galoppo Dionisio di Vigliano.
Il 13 gennaio 1963 il giudice Grizzi riconobbe per la prima volta in Italia il diritto costituzionale di una lavoratrice alla parità di salario con i colleghi uomini a parità di mansione.
Oltre un migliaio di tessitrici seguirono l’esempio della Ceria. Per evitare il pagamento di enormi arretrati, sindacati e Unione Industriale raggiunsero un accordo: gli industriali biellesi avrebbero sostenuto la parità salariale al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei tessili.
Da Biella la conquista si estese così a tutta la categoria su scala nazionale.
Un’eredità che ispira ancora oggi
Come ricorda la storica Eloisa Betti, il Contratto della montagna influenzò anche il dibattito costituzionale. L’articolo 37 della Costituzione, dedicato alla parità salariale tra uomo e donna, ha radici profonde nelle lotte delle operaie biellesi.
Figure come Teresa Noce, protagonista della Costituente e a capo del sindacato tessile nazionale, portarono queste istanze al livello più alto delle istituzioni.
Secondo Simonetta Vella, direttrice del Centro di documentazione della Camera del Lavoro di Biella, il contratto clandestino era il segno di una presenza femminile che nelle fabbriche e nella società biellese si era imposta da oltre un secolo.
Oggi il documentario “Il Patto della Montagna” racconta questa vicenda attraverso le testimonianze del partigiano Argante Bocchio e dell’industriale Nino Cerruti, figlio di uno dei firmatari.
In questo 8 marzo, ricordare le pioniere del tessile biellese significa quindi riconoscere che la parità salariale in Italia non fu un regalo, ma una conquista nata tra i telai e i boschi dell’Alto Piemonte.
Fonti:
- SWI swissinfo.ch – Biella, la terra della parità salariale: https://www.swissinfo.ch/ita/biella–la-terra-della-parità-salariale/46722220
- Il Sole 24 Ore – Il Patto della Montagna: https://www.ilsole24ore.com/art/cosi-1944-biella-fu-sancita-prima-parita-salariale-uomini-e-donne-film-racconta-questa-storia-segreta-AEodRfRF
- Centro Documentazione Sindacale Biella – 1963, la parità salariale: https://www.cdsbi.it/abcedario/1963-da-biella-la-parita-salariale-tra-uomini-e-donne
- Unia.ch – Resistenza e parità salariale: https://unia.ch/it/attualita/archivio/articolo/a/18066
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