Un piatto storico della cucina povera contadina, legato al lavoro delle mondine e oggi ricercata prelibatezza locale.
Le Rane fritte rappresentano l’anima gastronomica della “Bassa” novarese e vercellese. Un tempo, l’ambiente umido delle risaie creava l’habitat ideale per questi anfibi, che diventavano una fonte proteica fondamentale.
Era il cibo delle mondine e dei braccianti, che le catturavano direttamente nei campi durante il lavoro stagionale. Da piatto di pura sussistenza, oggi sono diventate una vera leccornia gourmet.
La preparazione “alla Novarese” si distingue per la sua semplicità rustica. A differenza delle ricette in guazzetto o in umido, qui la rana viene esaltata dalla frittura dorata e croccante.
Il segreto risiede nella panatura leggera (solo farina) e nella cottura, che tradizionalmente avveniva in un mix di burro e olio, per conferire quel sapore rotondo tipico della cucina del Nord Italia.
Sebbene oggi la caccia alle rane selvatiche sia vietata o fortemente regolamentata per tutelare l’ecosistema, il piatto vive grazie agli allevamenti e rimane il protagonista indiscusso delle sagre di paese.
Località come Vicolungo, Casalbeltrame e San Nazzaro Sesia sono rinomate per mantenere viva questa tradizione, celebrandola con eventi dedicati che richiamano visitatori da tutto l’Alto Piemonte.
Informazioni Pratiche
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Difficoltà: Media (richiede attenzione nella pulizia, se non acquistate già pronte).
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Preparazione: 20 minuti.
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Cottura: 5-8 minuti.
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Curiosità: Si mangiano rigorosamente con le mani, gustando la carne tenera che ricorda quella del pollo, ma con un sapore più delicato.
Ingredienti per 4 persone
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800g di Rane (solo le cosce o rane intere già pulite ed eviscerate).
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Farina 00 q.b. (o farina di riso per un fritto più leggero).
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100g di Burro chiarificato.
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4 cucchiai di Olio EVO (o olio di semi per friggere).
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Sale fino, Pepe nero.
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Spicchi di limone per servire.
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Prezzemolo fresco tritato.
Procedimento
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Lavare accuratamente le rane sotto acqua corrente e asciugarle perfettamente con carta da cucina. L’asciugatura è fondamentale per ottenere un fritto croccante e non unto.
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Passare le rane nella farina, scuotendole bene per eliminare l’eccesso. Devono essere velate, non appesantite dalla panatura.
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In una padella larga, scaldare il burro con l’olio. Quando il condimento sfrigola (senza fumare), adagiare le rane senza sovrapporle.
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Friggere a fuoco vivace per circa 5-8 minuti, girandole a metà cottura, finché non risultano ben dorate e croccanti.
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Scolare su carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso. Salare, pepare e cospargere di prezzemolo fresco. Servire caldissime accompagnate da spicchi di limone.
Fonti Verificate:
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ATL Novara – Prodotti tipici: La Rana (https://www.turismonovara.it)
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Accademia Italiana della Cucina – Ricetta delle Rane Dorate (https://www.accademiaitalianadellacucina.it)
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Comune di Casalbeltrame – Storia delle tradizioni agricole (https://www.comune.casalbeltrame.no.it)
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