Tanti artisti internazionali, tante musiche, tanti suoni, tanti colori, tante sfumature saranno il cuore di Stresa Festiva, che  si preannuncia ricco nella sua raffinata configurazione artistica e nella sua preziosa dislocazione ambientale, dalla musica antica a varie diramazioni sonore contemporanee, jazz incluso, passando attraverso molteplici tradizioni.

Dal 17 luglio all’1 agosto e dal 19 agosto al 6 settembre, la 64esima edizione di Stresa Festival coinvolgerà numerose località del Lago Maggiore, ad iniziare da Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori, sulle quali il Festival ritorna dopo alcuni anni.

Stresa Festival 2025 sarà articolato come di consueto in due distinti periodi temporali, che corrispondono anche a una ricca pluralità di proposte, con attenzione anche per nuovi talenti e per il pubblico giovanile.

Jazz ma molto altro ancora contrassegna la prima parte di Stresa Festival 2025 da giovedì 17 luglio, nell’inedita location del Piazzale dell’Artiglieria dell’Isola Bella, con un concerto che riflette la tradizione e la modernità della musica irlandese, di cui sarà protagonista il formidabile violinista Martin Hayes, coadiuvato nella speciale occasione dalla violoncellista connazionale Kate Ellis.

Due giorni dopo, sul Lungolago La Palazzola di Stresa, la cantante e violoncellista cubana Ana Carla Maza, rivelazione della world music, darà un saggio delle capacità di coinvolgere il pubblico.

Tra questi due concerti si inserisce, venerdì 18 luglio, nella Loggia del Cashmere dell’Isola Madre, l’esibizione del Pacific Quintet, formazione di soli fiati che proporrà personali arrangiamenti di capolavori come West Side Story e il Barbiere di Siviglia, nonché del Tombeau de Couperin di Ravel e una composizione del pianista turco Fazil Say.

Tre saranno le serate dedicate al jazz, per le quali Mario Brunello ha coinvolto come artist in residence il pianista Simone Locarni, considerato uno dei nuovi talenti del jazz made in Italia, che proporrà due progetti: “Radici”, incontro generazionale ma ancor più incontro di storie, culture e territori diversi, con la partecipazione del sassofonista argentino Javier Girotto (mercoledì 23 luglio all’Isola Bella) e Suite for a Lake, composizione ideata appositamente per Stresa Festival 2025 in omaggio al luogo di origine dello stesso pianista (sabato 26 luglio, Stresa Festival Hall) inoltre nella stessa serata si ascolterà il Quartetto per archi n. 4 in re magg. op. 83 di Šostakóvič ad opera del Quartetto Noûs, a simboleggiare un possibile dialogo tra jazz e musica europea.

Sempre riconducibile al versante jazzistico del Festival, sarà il concerto di venerdì 25del celebre fisarmonicista francese Richard Galliano, autentico virtuoso del proprio strumento e tra gli ospiti di  maggior spicco.

Dal 30 luglio all’1 agosto, all’Isola dei Pescatori, sarà l’isola young ad accendere i riflettori per tre serate su altrettante, variegate proposte, come i Delicatoni, band emergente di impronta indie-pop (30 luglio); Klaus, al secolo Tudor Laurini, dj e youtuber da un milione di follower (31 luglio); Frida Bollani Magoni, pianista prodigiosa, figlia d’arte ma ormai affermata grazie ad un innato talento (1 agosto).

La seconda parte di Stresa Festival 2025 inizierà nel segno di Bach martedì 19 agosto, alla Stresa Festival Hall dove  l‘Akademie für Alte Musik Berlin, una delle principali orchestre barocche al mondo, eseguirà l’integrale dei Concerti Brandeburghesi.

Il giorno dopo, presso la Rocca Borromeo di Angera, l’Ensemble Sjaella, formazione vocale al femminile, esplorerà l’antico dilemma umano tra la testa e il cuore attraverso musiche di Purcell, Frank, dell’americano David Lang e di altri autori.

Giovedì 21 e venerdì 22 agosto Stresa Festival raggiungerà un luogo come l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, in occasione del doppio appuntamento con le meditazioni sulle Suite per violoncello di Bach, affidate quest’anno allo svizzero Thomas Demenga, uno dei migliori violoncellisti a livello mondiale.

Un evento particolarmente suggestivo si preannuncia anche il concerto di sabato 23 (Chiesa Sant’Ambrogio a Stresa), nel corso del quale l’ensemble Il Suonar Parlante diretto dal violista da gamba Vittorio Ghielmi accosterà lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti all’omonima composizione dell’estone Arvo Pärt, il più eseguito fra i compositori contemporanei.

Impressions Parisiennes è il titolo del concerto del Quatuor Van Kuijk, giovane quartetto d’archi transalpino che celebrerà la ricchezza e l’eleganza del repertorio francese attraverso trascrizioni di Ravel, Poulenc e Fauré, (martedì 26, Stresa Festival Hall).

Il magistrale violinista lettone Gidon Kremer proporrà, insieme al suo ensemble Kremerata Baltica, brani di Bach, Šostakovič, Pärt a Schubert, con composizioni dedicate al grande autore viennese (27 agosto, Stresa Festival Hall).

Simone Rubino, specialista della marimba, donerà sonorità inedite con il suo strumento a brani di Bach, Vivaldi e Rameau (giovedì 28 nel Salone Nuovo di Palazzo Borromeo sull’Isola Bella), mentre il pianista americano Conrad Tao getterà un ponte fra Europa e America suonando, tra gli altri, pezzi di Schumann e Rachmaninov, (30 agosto, Stresa Festival Hall).

L’ultimo giorno di agosto (Chiesa di San Donato a Carpugnino) ci sarà una dedica speciale a Luciano Berio, nel centenario della nascita, con l’esecuzione, da parte di un ensemble che includerà il soprano Lucia Cortese e il violoncellista Mauro Valli, delle celebri Folk Songs scritte dal compositore ligure, oltre all’accostamento con una selezione delle Scottish & Welsh folksongs di Haydn.

Martedì 2 e mercoledì 3 settembre si tornerà all’Isola dei Pescatori, dove andrà in scena il Don Giovanni di Mozart, in una versione dell’epoca per quartetto d’archi con la riduzione drammaturgica del regista Gianmaria Aliverta, artefice di un nuovo modo di fare opera.

Giovedì 4 settembre si farà tappa alla Villa Ponti di Arona in occasione del concerto del fenomenale violinista russo Dmitry Smirnov, in coppia con il chitarrista Luca Pianca tra sonate e capricci di Paganini.

Venerdì 5 il pianista e clavicembalista Anthony Romaniuk sarà protagonista di un concerto negli spazi della logistica di Herno a Lesa, avvalendosi anche di tastiere elettriche da Bach a Satie, da Stravinskij a Philip Glass, d, a Purcell alla Penguin Cafe Orchestra.

Stresa Festival 2025 si concluderà sabato 6 settembre (Stresa Festival Hall) con una delle compagini orchestrali più prestigiose al mondo, la London Symphony diretta da Antonio Pappano

Infine, Stresa Festival è da sempre musica ma anche parole dato che, grazie ad approfondimenti di specifiche opere musicali,  martedì 19 agosto, Luca Mosca racconterà “I sei concerti Brandeburghesi”, mentre sabato 6 settembre Alberto Batisti si soffermerà sulla Quinta Sinfonia di Beethoven.

Altra caratteristica del Festival sarà l’ecosostenibilità infatti, con l’acquisto del biglietto, gli spettatori contribuiranno all’ampliamento del “Bosco Claudio Abbado”, sorto lo scorso anno all’interno del Parco Campo dei Fiori e realizzato in collaborazione con WOWnature, iniziativa di Etifor | Valuing Nature, azienda di consulenza ambientale spin-off dell’Università di Padova.

Fuorifestival ci sarà il concerto organizzato dagli Amici del Festiva  domenica 3 agosto nella Chiesa Parrocchiale di San Maurizio a Gignese, con l’organista Emanuele Carlo Vianelli.

Anche quest’anno Stresa Festival stringe  un sodalizio con Outhere Music, tra i principali produttori indipendenti di musica classica e contemporanea al mondo, per il quale registrano o hanno registrato diversi degli artisti invitati.

Stresa Festival è organizzato da Associazione Settimane Musicali di Stresa con MIC-Ministero della Cultura e della Regione Piemonte; il patrocinio e il sostegno di Città di Stresa, di Fondazione Cariplo, Fondazione CRT, Fondazione Comunitaria del VCO-Ente Filantropico.