Un progetto da oltre 2 milioni di euro con opere donate, servizi sociali e partecipazione attiva del territorio
Nel cuore di Arona prende forma un progetto ambizioso che punta a ridefinire il rapporto tra cultura, territorio e cittadinanza.
L’Ex Macello comunale si trasforma in un nuovo Museo di arte moderna e contemporanea, ma anche in un laboratorio sociale e culturale aperto a tutti, con spazi dedicati all’inclusione, all’aggregazione, al lavoro e alla valorizzazione del territorio.
L’inaugurazione è prevista per marzo 2026: un traguardo che sarà possibile grazie a un investimento complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, finanziati da Fondazione Cariplo (900.000 €), Regione Piemonte (560.000 €) e Comune di Arona (731.000 €, al netto del ribasso d’asta). Di questi, 110.000 euro saranno destinati all’allestimento interno.
Il cuore del museo sarà la donazione di circa 550 opere da parte dell’esperto d’arte Luigi Sansone, che ne curerà gratuitamente la direzione artistica per dieci anni. Le opere – provenienti da artisti italiani, francesi e americani, molti dei quali legati al futurismo degli anni Venti e Trenta – daranno vita a mostre permanenti e temporanee. Un’intera sezione sarà dedicata al pittore Gianfilippo Usellini, come da volontà della figlia Fanny, moglie di Sansone, scomparsa di recente.
Ma il museo sarà anche un centro di inclusione sociale. Grazie alla collaborazione con le realtà locali CAD e BRUM, verranno attivati percorsi per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, in continuità con l’esperienza della Casa del Cuore. Lo spazio comprenderà anche un’area ristoro e una corte all’aperto, che potrà essere utilizzata da associazioni locali per eventi culturali e turistici.
“Sono anni che camminiamo accanto ai cittadini, anche attraverso i servizi sociali – commenta il Sindaco Alberto Gusmeroli –. Questo progetto rappresenta un nuovo passo avanti: unire sviluppo culturale e inclusione sociale è la visione di una Arona che cresce senza lasciare indietro nessuno”.
A ribadirlo è anche Marina Grassani, assessore alle Pari Opportunità e Welfare: “Abbiamo fortemente voluto che questo spazio fosse anche un luogo in cui le persone fragili potessero sentirsi accolte, valorizzate e protagoniste. Il Museo all’Ex Macello sarà un esempio concreto di come cultura e welfare possano dialogare”.
“Il museo non sarà solo da visitare, ma da vivere – aggiunge il consigliere delegato all’inclusione Andrea Arrigoni –. Sarà un luogo in cui si costruiscono legami, si restituisce dignità attraverso il lavoro e si coltiva il senso di comunità”.
Con l’apertura del Museo all’Ex Macello si apre un nuovo capitolo per Arona: una città che investe in cultura, cura e futuro, dando valore alla bellezza e alle persone.
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