Isole

Due gioielli del Verbano separati dal confine italo-svizzero: giardini botanici, palazzi nobiliari e storie affascinanti a pochi chilometri di distanza.

Il Lago Maggiore custodisce due arcipelaghi straordinari sulle proprie sponde. Da un lato le Isole di Brissago, in territorio svizzero nel Canton Ticino.

Dall’altro le Isole Borromee, nel golfo piemontese tra Stresa, Verbania e Baveno.

Entrambi condividono un microclima eccezionalmente mite e una vocazione botanica di livello internazionale. Tuttavia presentano identità molto diverse per storia, gestione e tipologia di esperienza offerta al visitatore.

Questo articolo mette a confronto i due arcipelaghi per aiutare chi pianifica una visita sul Verbano nella primavera-estate 2026.

Le Isole di Brissago: il giardino botanico della Svizzera

Le Isole di Brissago sono formate da due isole: l’Isola Grande (San Pancrazio) e la più piccola Sant’Apollinare, detta anche Isola dei Conigli. Si trovano nel Lago Maggiore in territorio del Comune di Brissago, nella parte più meridionale della Confederazione Elvetica.

Solo l’Isola Grande è aperta al pubblico. Ospita il Giardino Botanico del Cantone Ticino, che su una superficie di 2,5 ettari raccoglie oltre 2.000 specie vegetali provenienti da tutti i continenti.

Piante mediterranee, sudafricane, australiane, cilene e asiatiche crescono in piena terra tutto l’anno grazie al clima subtropicale garantito dalla posizione geografica.

Tra le collezioni spiccano le Proteaceae sudafricane e il copihue, fiore nazionale del Cile. Le Isole fanno parte delle reti Grandi Giardini Italiani e Gardens of Switzerland.

Una storia di baronesse, magnati e passione botanica

La storia delle Isole di Brissago inizia nel 1885, quando la baronessa Antoinette de Saint-Léger e il marito Richard Fleming acquistano le isole allora abbandonate.

Dopo la separazione dal marito nel 1897, la baronessa trasforma l’Isola Grande in un centro culturale internazionale. Ospita pittori, scultori e musicisti celebri, mentre introduce specie vegetali mai viste a queste latitudini.

I debiti la costringono a vendere nel 1927 al commerciante amburghese Max Emden. Quest’ultimo edifica la Villa Emden, un palazzo di trenta locali in stile neoclassico con orangerie, bagno romano lungo 33 metri e darsena.

Fortunatamente conserva e amplia il giardino botanico della baronessa.

Nel 1949 un consorzio pubblico guidato dal Cantone Ticino acquista le isole insieme ai Comuni di Ascona, Brissago e Ronco sopra Ascona. Il 2 aprile 1950 il Parco Botanico apre per la prima volta al pubblico. Dal 2020 la proprietà è passata interamente al Cantone Ticino.

Le Isole Borromee: quattro secoli di mecenatismo nobiliare

L’arcipelago delle Isole Borromee si trova nel Golfo Borromeo, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Comprende tre isole principali — Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori — oltre all’Isolino di San Giovanni e allo scoglio della Malghera.

Nel XIV secolo i Borromeo, potenti feudatari originari di San Miniato in Toscana, divennero proprietari delle isole avviandone la trasformazione. Ancora oggi la famiglia possiede l’Isola Bella e l’Isola Madre.

Nel 2019 il New York Times ha inserito le Isole Borromee tra i dieci luoghi più affascinanti del mondo.

L’Isola Bella è il gioiello dell’arcipelago. Fino al 1632 era uno scoglio abitato da pescatori. Carlo III Borromeo avviò la costruzione del grandioso Palazzo Borromeo, dedicato alla moglie Isabella d’Adda da cui l’isola prende il nome.

Il progetto venne completato dal figlio Vitaliano VI, considerato il vero artefice dell’isola. Il giardino barocco all’italiana si sviluppa su dieci terrazze a piramide tronca, con il celebre Teatro Massimo ornato da statue dello scultore milanese Carlo Simonetta.

Isola Madre: il giardino romantico all’inglese

L’Isola Madre è la più grande dell’arcipelago con i suoi 220 per 330 metri di superficie. I Borromeo ne sono proprietari dal 1501, quando Lancillotto Borromeo introdusse le prime coltivazioni di agrumi dalla Liguria.

A partire dal 1823-1825, per volontà dei conti Giberto V e Vitaliano IX Borromeo, il frutteto viene convertito in un giardino romantico all’inglese dalla famiglia di giardinieri Rovelli di Monza.

Questo parco è considerato tra i migliori esempi di arte topiaria al mondo. Ospita il celebre cipresso del Kashmir bicentenario, oltre a pavoni bianchi, fagiani dorati e pappagalli in libertà.

L’Isola dei Pescatori è l’unica abitata stabilmente da una piccola comunità. Conserva un borgo pittoresco con case a più piani dotate di lunghi balconi per l’essiccazione del pesce. Ogni anno a Ferragosto ospita la suggestiva processione delle barche illuminate con la statua dell’Assunta.

Il confronto: giardino pubblico contro dimora nobiliare

La differenza fondamentale tra i due arcipelaghi riguarda la natura stessa dell’esperienza. Le Isole di Brissago offrono un’immersione nella botanica scientifica all’interno di un giardino gestito dal Cantone Ticino come istituzione pubblica.

Il visitatore percorre cinque zone che rappresentano i cinque continenti, in un contesto intimo e raccolto.

Le Isole Borromee propongono invece un viaggio nella storia nobiliare italiana: palazzi sontuosi con arredi d’epoca, grotte artificiali, giardini scenografici barocchi e un borgo di pescatori ancora vivo.

L’esperienza è più ampia e articolata, richiedendo almeno mezza giornata per visitare le tre isole.

Anche le dimensioni sono molto diverse. Il giardino di Brissago copre 25.000 metri quadrati su un’unica isola visitabile. Le Borromee comprendono tre isole distinte con il parco dell’Isola Madre che si estende su 8 ettari e i giardini terrazzati dell’Isola Bella che raggiungono i 37 metri di altezza panoramica.

Informazioni pratiche per la stagione 2026

Le Isole di Brissago riaprono il 18 marzo 2026 con chiusura prevista l’8 novembre. Il biglietto d’ingresso al giardino costa 10 CHF per gli adulti. I minori di 16 anni entrano gratuitamente. Il battello parte da Brissago (15-20 minuti), Ascona (15 minuti circa) e Locarno (40-60 minuti).

Sull’Isola Grande si trova il ristorante Villa Emden ed è permesso il pic-nic.

Le Isole Borromee aprono la stagione il 12 marzo 2026 fino all’8 novembre. L’ingresso a Palazzo e giardini dell’Isola Bella costa 24 euro per gli adulti nel 2026, mentre il biglietto combinato Isola Bella + Isola Madre è di 36 euro circa.

Il battello hop-on hop-off per le tre isole costa 15 euro a persona con partenze ogni 30 minuti da Stresa, Baveno e Pallanza.

Per entrambe le mete il periodo ideale di visita è tra aprile e giugno, quando le fioriture raggiungono il massimo splendore.


Fonti:


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