Il Locarno Film Festival, dal 5 al 15 agosto, per la 79ª edizione conferma la linea del direttore artistico Giona A. Nazzaro di scoprire nuovi autori senza rinunciare a qualche titolo capace di attirare anche il pubblico meno cinefilo.
Il Concorso Internazionale sarà dominato da molte prime mondiali e da registi già ben conosciuti nei festival, come il prolificissimo sudcoreano Hong Sang-soo, uno dei grandi maestri del cinema d’autore contemporaneo, vincitore negli anni di Orsi d’Argento a Berlino e presenza quasi fissa nei maggiori festival europei, che presenta Nowhere to Lay My Eyes.
Torna anche il canadese Denis Côté, tra le figure originali del cinema indie nordamericano, autore di film radicali come Vic + Flo hanno visto un orso e That Kind of Summer e dalla Spagna arriva invece Meritxell Colell Aparicio, rivelatasi con Con el viento e considerata una delle voci più interessanti del nuovo cinema catalano, mentre il canadese Wayne Wapeemukwa, regista di origine indigena, continua il suo percorso dedicato ai temi dell’identità e delle comunità native.
Per l’Italia sono in concorso Salvatore Mereu con Alberi erranti e Giovanni Tortorici, già rivelazione con Diciannove, che porta a Locarno il suo nuovo Ketticè.
Ma alcuni dei titoli più riconoscibili saranno fuori dal concorso, infatti in Piazza Grande arriverà Paper Tiger, il nuovo film di James Gray con Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller, insieme a The Invite, diretto e interpretato da Olivia Wilde, con Edward Norton, Penélope Cruz e Seth Rogen.
Chiuderà il festival Marc Fitoussi con Ni vue, ni connue, con un cast che comprende Isabelle Huppert, Sandrine Kiberlain, Emmanuelle Bercot, Ana Girardot, Diane Kruger e Chiara Mastroianni, mentre tra gli altri film spicca Demain je tombe amoureux di Martin Provost, con Fabrice Luchini ed Emmanuelle Devos.
L’Italia sarà presente fuori concorso con Marco Bellocchio: La porta della realtà, documentario di Fabio Lovino dedicato al grande regista piacentino, mentre in Piazza Grande debutterà Armony di Dario Albertini, con Valerio Mastandrea, Asia Argento, Clara Tramontano e Ornella Muti.
Sempre in Piazza Grande avrà uno spazio anche Il cileno di Sergio Castro-San Martín, coproduzione italo-cilena con Sara Serraiocco e Lorenzo Richelmy.
Tra gli eventi speciali Locarno renderà omaggio a David Lynch con in Piazza Grande Wild at Heart, mentre la retrospettiva sarà dedicata alla Hollywood Blacklist, uno dei capitoli più controversi della storia del cinema americano.
I premi alla carriera andranno a Asia Argento, Isabella Rossellini, Darren Aronofsky, Virginie Efira e al leggendario truccatore Rick Baker, confermando una delle caratteristiche del festival svizzero, tenere insieme la ricerca sul nuovo cinema e la celebrazione dei grandi protagonisti del passato e del presente.
